La rivolta degli immigrati in via Sammartini

Quindici giovani gambiani trovano chiuso l'hub, lanciano oggetti e rovesciano i cassonetti

Disordini all'hub di via Sammartioni, a opera di giovani immigrati che hanno trovato chiuso il centro d'accoglienza, a due passi dalla stazione. La protesta è stata inscenata da una quindicina di minori di origini gambiane, che di fronte alla porta chiusa hanno iniziato inveire contro il personale, lanciando oggetti e rovesciando cassonetti, per poi calmarsi fino alla sistemazione in altre strutture. L'episodio è stato reso noto dal comitato «Greco 2.0», e confermata dalle forze dell'ordine (sono intervenuti Polizia e vigili urbani). «Purtroppo a mesi di distanza da quando è stato sollevato il problema di convivenza fra migranti e residenti e della gestione della presenza di quest'ultimi all'interno dell'hub - commenta Alessio Fasano, presidente del Comitato di quartiere le autorità cittadine non hanno preso ancora nessun provvedimento decisivo per riportare la situazione entro i confini della normalità. Un atteggiamento lassista, che si protrae nel tempo contando sulla civiltà della comunità locale che non è certo usa a scendere in piazza a protestare e in questo particolare caso sperando che la pausa natalizia faccia passare sotto silenzio l'ennesimo episodio preoccupante avvenuto in quel luogo. Speriamo che come altri casi, non sia necessario accada l'irreparabile prima che chi di dovere si decida a intervenire come sarebbe necessario». «La denuncia - commenta l'ex vicesindaco e attuale consigliere regionale Riccardo De Corato - dovrebbe consigliare al sindaco di chiudere quell'hub che è diventato un bubbone portatore di disordini già accaduti in passato ma che Comune e Prefettura fanno finta di non vedere. Ormai i cittadini della zona non ne possono più». «Il Comune - aggiunge la consigliera comunale di Forza Italia Silvia Sardone - continua a sovraccaricare indirettamente questo hub a causa del numero enorme di persone che vogliono accedervi per mangiare o dormire. I cittadini del quartiere sono costretti, loro malgrado, a sopportare degrado e insicurezza e ad assistere a risse e aggressioni tra coloro che frequentano il centro. Fino a quando per alimentare il mito e il business dell'accoglienza si continueranno a creare strutture in vari quartieri della città con le conseguenze di disagio sociale, degrado e criminalità che tutti conosciamo?».

Commenti

Trinky

Mar, 27/12/2016 - 09:42

Raccogliere tutto con la lingua e furori dalle balle subito......!!!!!

TitoPullo

Mar, 27/12/2016 - 12:14

A CASAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!

pensaepoiagisci

Mar, 27/12/2016 - 19:39

DAL DITO SI SON PRESI TUTTA LA PERSONA..TUTTI A CASA PROPRIA A FARE I PREPOTENTI

CesareGiulio

Mar, 27/12/2016 - 23:13

Continuate a votare sinistra milanesi .... continuate pure ma non lamentatevi pero' ....