Rivoluzione a Citylife: cinema da 1.200 posti e un centinaio di negozi

Il maxi centro commerciale apre a fine anno. Venti i ristoranti, lavoro per 7mila impiegati

Annotatevi questa data: 30 novembre. Sarà un nuovo passo verso lo sviluppo della città, la sua trasformazione urbana, dei flussi, dei consumi. Sarà inaugurato lo «shopping district», ben più di un centro commerciale, che sarà il cuore del quartiere di Citylife, che raccorderà le tre torri in costruzione-ultimazione e che arricchirà la metropoli di un nuovo polo attrattivo e molto innovativo. Saranno 3200 metri quadri, su tre livelli, dedicati a 100 esercizi commerciali, 20 dei quali saranno attività di ristorazione. Il nuovo insediamento è stato presentato ieri con la visita al cantiere, ormai ultimato nei suoi aspetti strutturali e in attesa degli allestimenti definitivi. Con compiacimento i responsabili dell'operazione il gruppo Generali, che è lo sviluppatore dell'area, nella quale ha investito 2 miliardi, e la multinazionale portoghese Sonae Sierra, incaricata dello sviluppo e della gestione della parte commerciale hanno sottolineato che già l'80% di negozi e ristoranti è già stata assegnata e contrattualizzata.

Il bacino al quale il nuovo distretto commerciale si offre è stato calcolato in 700mila persone (coloro che possono raggiungere Citylife in 15 minuti di auto), ai quali si aggiungono i clienti che useranno il metrò. Va ricordato che le tre torri, una volta ultimate, ospiteranno almeno 6-7mila impiegati e questo sarà lo zoccolo duro del pubblico dell'area, il primo che ne utilizzerà servizi e ristorazione, la cui offerta sarà trasversale alle esigenze, dal bistrò veloce al ristorante elegante. L'area commerciale darà a sua volta lavoro a un migliaio di persone.

Il «distretto», con i suoi tre livelli di offerta, sarà lo snodo di tutto il nuovo quartiere, aperto alla città, con vista sul parco e a due passi dal centro congressi della fiera. Sono previsti negozi delle grandi marche di abbigliamento, design, ma anche poliambulatori e un cinema da 1.200 posti, affidato alla programmazione di un marchio culturalmente impegnato, quale quello di Anteo. Varie le curiosità dal punto di vista costruttivo: dall'utilizzo, per la main street a cielo aperto, di pannelli di cemento fotocatalitici, in grado di mantenere l'area più pulita, prodotti da Italcementi; ai pannelli di bambù ricomposto, provenienti dalla Cina, materiale scelto perché ecologico duro e durevole, utilizzato per pavimenti e soffitti.

L'inizio dei lavori di Citylife risale alla metà del 2012, preceduto (dal 2008) dalla costruzione delle residenze. I cantieri delle tre torri da 170-200 metri che caratterizzano l'area sono a livelli diversi. La prima, firmata Arata Isozaki, è stata ultimata, venduta e consegnata alla compagnia di assicurazioni tedesca Allianz, che sta ultimando gli allestimenti. Sarà abitata a fine anno. Curiosità: al momento del passaggio di proprietà sono stati consegnati all'acquirente 270 chili di chiavi. La seconda, firmata Zaha Hadid, che ospiterà il quartier generale milanese di Generali, sarà ultimata nel 2018, mentre la terza, che porta la griffe di Daniel Libeskind, non ancora assegnata (in ogni caso conterrà uffici), sarà pronta nel 2019.