Rizzi: «Ho visto Berlusconi Resto con lui»

Due incontri con Silvio Berlusconi («uno a Milano e uno a Roma») sono bastati a fargli passare manie alfaniane. Alan Rizzi rimane in Forza Italia. Il capogruppo comunale era salito 10 giorni fa sul palco del nuovo Ncd al nord accanto ad Angelino Alfano e Maurizio Lupi ma assicura: «Oggi più che mai mi sento un forzista». L'ex assessore della giunta Moratti si reputa «pienamente soddisfatto» dopo aver parlato con Berlusconi, «mi ha descritto un partito aperto ma fatto di regole, confronto, di meritocrazia e di una nuova classe dirigente formata tenendo conto che ci sono forze freschissime all'interno del movimento che, vista la passione e lo spirito di sacrificio, possono essere utili». Rizzi un po' come Adriano Galliani? Anche l'ad del Milan un mese fa annunciò e non firmò mai le dimissioni. Lui ringrazia Lupi «per la stima, sono convinto che si potrà costruire insieme un progetto per il futuro della nostra città. Ma se devo fare una scelta di politica nazionale, dopo vent'anni al fianco di Silvio e con la mia storia familiare (il papà Enrico è stato deputato e senatore di Fi, tra i più vicini al Cavaliere, ndr.) oggi più che mai sento di essere un berlusconiano. E la politica si fa per un credo». Non dice se gli siano stati promessi anche ruoli nella dirigenza del partito. «Io sono come sempre a disposizione, ma sul mio ruolo futuro deciderà solo Berlusconi. Io l'ho impegnato ad un incontro con i giovani del partito». Lupi, oggi a Palazzo Marino per presentare il nuovo gruppo di Ncd, perde una pedina.