Rizzo: «Pisapia, più coraggio Andiamo col freno a mano»

«L'accusa più frequente che ci fanno? “Non sta cambiando niente, è tutto come prima”». E Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale ed esponente della “Sinistra x Pisapia”, non dà torto a chi sognava la «rivoluzione arancione» e due anni dopo assiste ad una maggioranza litigiosa, all'epurazione di assessori, persino alla prima minaccia di sciopero dei comunali dai tempi di Albertini, ad una ordinaria amministrazione della città senza grandi voli. Un po' poco per chi prometteva di «ricostruire Milano». «Fino alla vicenda delle dimissioni di Boeri, che abbiamo scoperto dai giornali, anche i rapporti di comunicazione tra sindaco, giunta e consiglieri erano carenti, quindi figuriamoci con chi è fuori. Siamo indietro» ammette. Non solo. «I cittadini che hanno creduto nel sogno arancione si aspettavano scelte coraggiose. Ora mi aspetto che si metta alla testa degli enti in una protesta fortissima sui tagli delle risorse da Roma». E torni ad essere il Pisapia pre campagna: deve far corrispondere l'azione di governo alle promesse elettorali».