"Rondò", dai concerti al music-forum

Divertimento Ensemble: stagione 2019 al via. Autori da Singapore

Succede questo: ogni volta che si torna a discorrere di musica al tavolo del Divertimento Ensemble, capitolo contemporanea ortodossa, qualcosa è cambiato. Le nuove stagioni sono sempre più ricche e imprevedibili, da fare girare la testa. Ed è così anche quest'anno per «Rondò», stagione 2019, 46 appuntamenti di cui una quarantina nella capitale lombarda. Prima data il 16 gennaio all'Auditorium San Fedele dalle ore 20.30, con musiche di Ghisi, Bertelli, Filidei e la compositrice Diana Soh che giungerà da Singapore. Il giorno della presentazione. Musica maestri.

A Palazzo Marino capitan Sandro Gorli, fondatore e bacchetta principale del complesso, alla presentazione con il direttore del Conservatorio «Giuseppe Verdi» Cristina Frosini: tutti, un pubblico sostanzialmente di addetti ai lavori, ad assistere a un recital violino-voce, poi l'arrivo del compositore assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno: «Aiutare la qualità dell'ascolto migliora la qualità dell'offerta», spiega Del Corno parlando di un eco-sistema musicale meneghino ove «ciascuno lavora per attribuire valore a quello che fa» aprendosi, relazionandosi con gli altri attori di un panorama sempre più ricco e variegato. Più grande grazie anche al lavoro svolto per decenni proprio dal Maestro Gorli che oggi si può rappresentare come una nave entrata in un porto sicuro. «Nascerà un'orchestra composta dagli strumentisti del Divertimento e da una ventina di musicisti del Verdi», anticipa il direttore del Conservatorio. Obiettivo: eseguire autori e brani che, in altro modo, la formazione di «Rondò» non potrebbe per questione di numeri, e non solo. Un progetto tra i tanti, alcuni dei quali ora sono di immediata realizzazione, durante la nuova stagione. I concerti che arriveranno dal corso interno di composizione (docenti personaggi come Lachenmann, Lanza e Neuwirth per dirne solo alcuni), gli «Autoritratti dei solisti», «L'omaggio a Mauricio Kakel (compositore argentino scomparso qualche anno fa, ndr)», e ancora iniziative con pezzi di Gyorgy Kurtag e Franco Donatoni, senza dimenticare «i bambini, i giovani artisti, gli adulti che vogliono fare musica; percorsi e proposte di audience development». Tra i piatti forti «Dyre» e «AscoltareOggi». Andiamo per ordine.

Il primo, illustrato efficacemente da Adriana Armaroli. Il tutto rientra in un più ampio progetto internazionale che vede Divertimento capofila, gli altri partner Ensemble U di Tallinn, Cikada di Oslo e Taller Sonoro di Siviglia: al centro l'obiettivo della ricerca e la riscoperta dei migliori autori europei. Quasi un «talent» della composizione. La seconda proposta che si concretizzerà il 21 alla Fabbrica del Vapore: oltre all'analisi e la spiegazione dei concerti, con anche l'ausilio di materiali, il pubblico verrà invitato a dire la sua, al dibattito su quanto ascoltato. Insomma dopo il cine, nasce il «Music-forum».