Rozzano, fermato il fratello dell'imprenditore ucciso in fabbrica

C'erano dei dissidi per la gestione dell'azienda di famiglia. Ora è accusato di omicidio

Il fratello di Luca Tromboni è stato fermato questa mattina, preso dai carabinieri del Comando provinciale di Milano, nell'ambito delle indagini sulla morte dell'imprenditore, trovato senza vita in fabbrica, ucciso da colpi di arma da fuoco.

Il ritrovamento del cadavere era avvenuto il 20 marzo dello scorso anno, nell'azienda di famiglia dei Tromboni a Quinto de Stampi, frazione di Rozzano, dove producevano viti e bulloni. Ora il fratello della vittima, il 43enne Sandro, è accusato di omicidio volontario aggravato.

Dietro l'omicidio potrebbero esserci i dissidi economici che derivavano dalla gestione della Tromboni srl, le cui quote erano in mano ai due fratelli e ai genitori. Sandro, dice l'accusa, forse è stato spinto dal rancore, visto che Luca stava cercando di ridurre il suo ruolo all'interno dell'azienda.