Rubano il Tir sbagliato: nel carico carta igienica

Ogni volta che si sentono queste storie, il pensiero non può che correre con un sorriso alle deliziose commedia anni Cinquanta, popolate di ladruncoli maldestri e pasticcioni come Peppe Pantera, Capanelle, Ferribotte. Non devono infatti essere stati di spessore criminale tanto diverso i quattro che hanno rapinato una camion per poi scoprire all'interno della prosaicissima carta igienica.
E pensare che l'assalto era anche partito bene. Alle 21.25 infatti l'autista 44enne di un Iveco Magirus mentre sta viaggiando sulla statale Valtidone diretto in città, all'altezza di San Donato si accorge che il portellone posteriore non è stato chiuso bene. Con ogni probabilità un trucco dei banditi. L'autista accosta, scende, gira attorno al mezzo ma viene circondato da una Ford Ka e una Citroen che si sono bloccate con gran stridio di freni. Scendono quattro uomini che gli sibilano: «Spostati da quel camion se no fai una brutta fine. E non reagire, questo ce lo prendiamo noi». I banditi chiudono il portellone, uno sale sul Magirus, gli altri sulle auto che si mettono una davanti e una dietro il grosso mezzo e fuggono.
Pochi istanti dopo passa un taxi, il camionista lo ferma e si fa portare in centro ma in via Ripamonti incrociano una volante e possono così far scattare l'allarme. Gli investigatori sono piuttosto dubbiosi sul motivo che abbia spinto quattro persone e tentare un colpo così audace per un bottino così misero. Difatti dopo un'oretta arriva una segnalazione da via Brenta a Rozzano: il camion è fermo sul ciglio della strada, intatto. Mancano solo soldi e cellulare dell'autista. Magra consolazione per i ladri che, con ogni probabilità, hanno sbagliato clamorosamente bersaglio e chissà quale camion dovevano effettivamente rapinare.