Sagra in piazza Castello «Alla gente non piace? Nun ce ne po' fregà...»

«Se il nostro mercato a qualcuno non piace, nun ce ne può fregà di meno». Bonjour finesse. Il presidente di Apeca, associazione degli ambulanti di Confcommercio, non dice la sua al bar ma accanto al sindaco Giuliano Pisapia (e in diretta su una tv locale) dal palco allestito ieri in piazza Castello per inaugurare l'isola pedonale e il «mercato universale». Un centinaio di bancarelle definite un'«attrazione alimentare», una mostra dell'«artigianato tipico di qualità da vari Paesi europei» e dell'«abbigliamento Made in Italy». Abbiamo già detto la nostra sul Giornale di ieri. Nel mucchio ci sono bancarelle di prodotti artigianali, la raccolta del Corriere della Domenica, bouquet di fiori. É stato almeno «retrocesso» il banco di slip e biancheria intima, ma sull'asfalto bollente si possono acquistare padelle, borse «a prezzi di stock», magliette delle squadre di calcio o camicie a basso costo presenti in qualsiasi mercato rionale, non serve spingersi fino al mercato «universale». Sulle tavolate si possono gustare salamelle, porchetta e kebab, ieri accompagnati da un concertino dal vivo. Una sagra di paese all'ombra dello Sforzesco, quella sì una delle eccellenze cittadine, che attira centinaia di visitatori al giorno. Il leader degli ambulanti Giacomo Errico non ha gradito le critiche del Giornale, sempre da un palco istituzionale, accanto al sindaco e alla sua vice Ada Lucia De Cesaris, ha raccontato di essersi infuriato per la lettura ma gli è passata subito, «siamo in campagna elettorale». Dunque, si stappa la bottiglia e si taglia la torta da 80 chili che riproduce la piazza. Pisapia parla di una città ora «più ambiziosa e più dolce» (sarà l'effetto della torta?), della capacità di unire «bellezza e sobrietà». Fa un tour tra le bancarelle, ammette che «c'è sempre qualcuno che è scontento, ma bisogna tenere conto delle esigenze di tutti e qui vedo tante persone felici». Per la De Cesaris «non esistono strade di serie A e serie B. Qui si vendono cose che la gente usa tutti i giorni, e ben venga». Piazza Castello come viale Papiniano, non c'è differenza.
Avrebbero dovuto fermarsi qualche minuto in più, per cogliere il clima di serenità tra residenti e ambulanti. Mentre due esponenti del comitato contro la pedonalizzazione provavano a spiegare discretamente le proprie ragioni, sono state circondate e coperte dalle grida «vergogna». Il mercato dura fino al 25 maggio, dalle 9 a mezzanotte. Chi non fa campagna elettorale, ma vive nella piazza, assicura di non aver «nulla contro il lavoro degli ambulanti, ma sembra una sagra di paese - spiegano le portavoci Barbara Bonomi e Roberta De Bernardi che hanno già raccolto più di mille firme contro l'isola -, e il rumore arrecato a uffici e case da quando la zona è pedonale è continuo. L'altra sera c'era gente ubriaca che in assenza di bagni chimici ha urinato contro le aiuole. É un'area vincolata, è questo lo spettacolo che vogliamo dare ai turisti?». Per Giulio Gallera (Fi) e Riccardo De Corato (Fdi) è «uno sfregio a un simbolo di Milano».

Commenti

marcocris

Ven, 16/05/2014 - 00:54

Sono residente e devo dire che per essere una sagra è piuttosto ordinata, non ho notato grande sporcizia nei dintorni, ma rimane sempre una sagra paesana... A mio parere gli organizzatori hanno visto bene di tenere nascosto l'evento per evitare "inconvenienti" legati al decoro dell'area, infatti non ci sono manifesti, pochissimi articoli e expo gate chiuso, di conseguenza bassissimo afflusso: non ho parole