Saint Paul, la polizia le toglie il nipote

Ieri pomeriggio ha chiamato la polizia per una lite con i titolari del residence in cui vive, il centralissimo «Vip’s» di via Pantano, a due passi dalla torre Velasca. Battibecchi, minacce, un tira e molla che va avanti da un po’ di tempo. «Sono sequestrata, mi hanno staccato la luce e tolto l’aria condizionata, mi hanno sequestrato i bagagli, due valigie di mia figlia e della mia nipotina di 5 anni. E tutto perché sono in ritardo con l’affitto di qualche mese...» aveva dichiarato pubblicamente un paio di giorni fa Lara Saint Paul, all’anagrafe Silvana Savorelli, classe 1946. Riccioli biondi, voce bellissima e pelle ambrata, cantante mito degli anni Sessanta e pioniera italiana dell’aerobica, l’artista pare non sia nuova a questioni del genere: anche l’anno scorso era stata sfrattata per morosità dalla casa milanese dove abitava, in via Tiziano, zona Fiera. Purtroppo ieri avvertire il 113 non ha fatto che peggiorare la sua personalissima situazione privata, facendola precipitare in un vero e proprio incubo. La polizia, infatti, ha trovato la donna in compagnia di Andrew, uno dei suoi due nipoti (è madre di due figlie, una, Guendalina, con gravi problemi psichici, ndr). Il ragazzino, soprattutto negli ultimi tempi, abiterebbe con la famosa nonna, sua tutrice, proprio perché la madre non è in grado di prendersi cura di lui. Sull’adolescente con doppia cittadinanza italo americana, però, in Procura a Milano, il pm del tribunale dei minori Maurizio Cascione avrebbe già da qualche tempo un fascicolo piuttosto consistente. «Non fa una vita da minore, non va a scuola come invece dovrebbe fare un ragazzino della sua età» spiegano ancora gli agenti della questura intervenuti sul posto. Andrew ha annuito: «Non vado a scuola da tempo, faccio una vita molto isolata». Così ieri, intorno alle 22, su richiesta del magistrato di turno, il ragazzino è stato portato in una comunità milanese. E alla famosa nonna - che, operata a marzo all’anca si muove con le stampelle - è caduto il mondo addosso. E si è piazzata per protesta davanti alla questura.
«Mi hanno portato via mio nipote e non so perché - ha spiegato ieri sera la donna a chi le chiedeva cosa facesse lì, davanti all’ingresso di via Fatebenefratelli 11 -. Hanno preso il bambino senza darmi alcuna spiegazione, non so cosa vogliono fare, se mandarlo in una comunità o cos’altro. Ho allertato anche il console americano Andrew è un bravissimo ragazzo e se ne vuole giusto andare via dall’Italia dopo tutto il male che hanno fatto a tutta la sua famiglia».
«Basterebbe - ha dichiarato l’altra figlia di Lara, Manuela Cariaggi - che ci pagassero i diritti per la canzone di mio padre Pier Quinto Cariaggi, un impresario molto conosciuto e morto nel ’95. “Caro Gesù Bambino“, cantata da Andrea Bocelli, che ha venduto milioni di copie. Ma nessuno ci ascolta, Siae compresa».
Negli ultimi anni la Saint Paul ha scritto al presidente della Repubblica, ha impegnato gli orologi del marito. Celebrità come Barbara Sinatra e Quincy Jones da tempo le hanno proposto di andare a vivere negli Usa. Lei ieri aveva deciso di lasciare Milano per raggiungere la sorella a Bologna. Troppo tardi. Soprattutto per Andrew.