Sala Bio, quelle vite spericolate da film assaggio anticipato al cinema d'autore

Vita. E vite. Storie raccontate da un proiettore, al buio di una sala che viaggia nel tempo. E, appunto, nella vita. Biografilm, appuntamento tradizionale per cinefili appassionati di biografie, ha radicate origini a Bologna. Ma solo da poche settimane ha «esportato» una sua filiazione, approdando a Milano. Seconda città, dopo il capoluogo emiliano, ad occuparsi di vita. E di vite. Un tentativo è stato fatto a Padova, ma per ora non ha sortito gli effetti sperati.
Milano invece si appassiona alle esistenze altrui. Nasce così Sala Bio, nulla a che spartire con la biologia, tutto a che vedere con il cinema. Paragonare Sala Bio a un cineforum è riduttivo, tuttavia con questa realtà ha molto in comune. Non tutto però. Innanzitutto la dimensione metropolitana. Sala Bio è rivolta a tutta Milano, non a un quartiere. Strategica la sede delle proiezioni - il cinema Colosseo - raggiungibile con molti mezzi pubblici e da sempre una delle sale storiche di Milano.
In secondo luogo la programmazione. Non film a fine percorso di sfruttamento, ma novità. O addirittura anteprime assolute. Sala Bio, insomma, non fruga in cineteca - operazione comunque per molti versi ricca di seduzione - ma cerca di accelerare il presente, gettandosi a capofitto nel futuro. Anche per questa ragione agli appuntamenti - in programma ogni martedì alle 21 - vengono proiettate pellicole decise volta per volta. Con ridotto anticipo. In ogni serata il film viene presentato da una breve introduzione di un critico, che ne tratteggia la fisionomia.
Domani sera tocca a Stop the pounding heart, di Roberto Minervini, terzo atto di una trilogia sul Texas, da parte di un attento osservatore dell'America rurale. Il film è la storia di Sara, pochi anni e tanti fratelli. Vive secondo rigidi principi religiosi, che lentamente mette in discussione non appena si innamora di un allevatore di tori da rodeo. Sara vivrà una crisi profonda che però le darà modo di soppesare meglio il valore della sua fede.
Martedì prossimo è confermata un'anteprima, Tim Hetherington: dalla linea del fronte, di Sebastian Junger che approderà nelle sale solo il 3 aprile. È un ritratto commovente del fotografo di guerra e regista, fatto dal suo aiuto in Restrepo - Inferno in Afghanistan, una delle mete di Hetherington, poi morto in Libia, a Misurata, mentre documentava gli scontri fra civili.
Per aderire a Sala Bio, l'unico requisito è amare il cinema in ogni sua forma. Il biglietto costa 8 euro, mentre chi aderisce alla community ne paga 6. Per iscriversi, visitare il sito www.salabio.it e si verrà informati su tutte le iniziative dell'associazione.