Sala candidato a metà (e isolato)

Il manager disponibile a scendere in campo. Ma Pisapia tace e mezzo Pd lo maltratta

Giuseppe Sala ha (quasi) sciolto le riserve. La risposta - sempre a metà, ma sempre più convinta - servita ieri dal manager a Che tempo che fa su Rai 3 ha tolto quasi ogni dubbio sulla discesa in campo alle Comunali 2016 per il Pd. «La mia disponibilità a candidarmi di base c'è, altrimenti non sarei qui a parlarne. Da qui a dire che si può fare, c'è di mezzo qualche settimana di lavoro». «Non sono un politico - ha ribadito - e in questo ci sono i pro e contro, ai politici se ne dicono di ogni, poi il giorno dopo è la stessa cosa, a me fa male e non sono abituato ma tengo duro per amore di questa città». E a sinistra ne dicono «di ogni», come dice Sala, da settimane. Le primarie sono fissate al 7 febbraio. Sel aspetta l'ufficializzazione per affrontare il «caso Sala»: partecipare alla consultazione o strappare con il Pd. Dopo le parole di ieri potrebbe sciogliere qualche riserva anche oggi pomeriggio, visto che i colonnelli del partito (dal deputato Daniele Farina ai coordinatori milanesi) terranno una conferenza stampa sulla Sinistra Italiana. Pisapia ha fatto trapelare che il percorso non cambia: primarie. E Majorino, già in campo, sfida Sala a un confronto: «Basta perdere tempo».

Chiara Campo a pagina 4

Debutta domani al Teatro Manzoni «Calendar Girls», spettacolo brillante tratto dall'omonimo film britannico: anche stavolta un drappello di coraggiose e brave attrici italiane decidono sulla scena di posare senza veli per un calendario a sfondo benefico. Sul palco, tra le altre, Angela Finocchiaro e Laura Curino. «Siamo signore tra gli over 40 e gli 80 anni ma non c'è alcun imbarazzo...».