Sala in imbarazzo: «Basta parlare di insicurezza»

Al manager tocca coprire gli sbagli di Pisapia e attacca chi «fomenta la paura»

Milano è sicura. Chi sostiene il contrario «fomenta la paura». Parola del candidato sindaco del Pd Giuseppe Sala, che forse ultimamente è rimasto troppo tempo chiuso in ufficio a risolvere il rebus delle liste elettorali e a litigare con il sindaco e i balzaniani, e ha perso il contatto con la realtà. «Più sicurezza» è la priorità percepita nei quartieri, registrata dai sondaggi, ed è sottinteso nei dati che giusto un paio di settimane fa hanno decretato Milano capitale dei furti: 7800 segnalazioni ogni 100mila abitanti. O forse, gli tocca coprire le mancanze della giunta Pisapia sulla questione, anche perchè tra gli assessori a cui forse ha già promesso un posto nella prossima giunta in caso di vittoria c'è prprio quello alla Sicurezza. E allora, ieri al Congresso delle Acli a cui ha partecipato con gli sfidanti Stefano Parisi del centrodestra e Corrado Passera, candidato con una lista civica, salendo sul palco dopo di loro li ha contestati. «Parisi - ha attaccato - dice che le premesse sono buone per l'attività di ricucitura del tessuto sociale quando ha dietro di sè gente che continua a fomentare sull'insicurezza delle periferie. Lo stesso dico a Passera, basta con la volontà di far percepire alla gente la paura sul tema della sicurezza». Le periferie «non devono essere messe in riga - ha continuato Sala -. Guardo a Parisi con simpatia ma credo debba cambiare registro» e ha sottolineato il lavoro fatto in questi anni dalla giunta e in particolare dall'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino e alla Sicurezza Marco Granelli. Due uomini del Pd, entrambi in sala, «ad avercene di assessori così» chiude. Il tema del congresso era «niente paura». E rivolto alla platea delle Acli Parisi ha avuto il coraggio di sottolinere che «deve essere l'obiettivo, ma non si può negare che la pura esista e sia diffusa in questa città, soprattutto tra le fasce più deboli del tessuto sociale e negarlo è un errore, perchè le persone stanno male e la paura è giustificata da una frattura sociale molto forte. Dire che non esiste, parlare solo di accoglienza senza parlare di vera integrazione, sarebbe un errore. C'è chi la intercetta, chi la enfatizza, io credo che compito nostro sia trovare soluzioni, togliere degrado, migliorare la qualità urbana, togliere gli abusi contro i più deboli». Anche Passera ribatte a Sala: «Io ascolto i problemi dei cittadini nelle periferie, lui li nasconde e passa il tempo a discutere di poltrone con i presunti alleati». Un affondo sull'intesa non ancora raggiunta con i supporter di Francesca Balzani sulla lista arancione A sinistra «lo spazio c'è e deve essere occupato - ha ribadito ieri Sala, che ha incrociato il sindaco Pisapia alle Acli -.La porta è aperta e ci deve essere la voglia di partecipare».ChiCa

Commenti
Ritratto di iovotosalvini

iovotosalvini

Dom, 13/03/2016 - 10:26

Sala ma tu vivi a Milano? Mentre ti trovi in qualche residence blindato fuori città, noi facciamo i conti con una realtà diversa e sicuramente NON SICURA! Lascia parlare NOI MILANESI! Taci x favore