Sala: «No a ruspe e strade militarizzate Il tema sicurezza c'è, ma è enfatizzato»

«Non gufo perchè si litighi nel centrodestra, ma non sarà facile tenere insieme una coalizione così diversa». Il candidato sindaco del centrosinistra Beppe Sala non lo dice ma ci spera che le divisioni tra Forza italia e Lega/Fdi abbiano ripercussioni anche su Milano, ma i leader del centrodestra hanno assicurato che intorno a Stefano Parisi c'è ua totale compattezza. Mr Expo, intervistato ieri su TgCom24 ha puntato sui primi punti del programma, dall'allungamento della metropolitana fino a Monza agli investimenti sul ricambio delle caldaie allo sviluppo del car sharing elettrico. Andando in giro ammette che le principali segnalazioni della gente riguardano la sicurezza, poi il decoro urbano, il lavoro. Ma chiarisce: «Io non sarei mai per le ruspe» sul modello di Salvini, «nè su troppa militarizzazione, bisogna piuttosto rendere vive le periferie, assegnare anche gratis gli spazi pubblici vuoti perchè aprano botteghe». Il tema sicurezza continua «c'è, esiste, ma poi lo si enfatizza anche». Difende la sinergia tra pubblico e privato, è convinto che molti indecisi «si posizioneranno negli ultimi trenta giorni, quindi lì si scatenerà la vera campagna elettorale» ma non promette grandi colpi di scena («Milano non ha voglia di questo»). E questa sera all'hotel Marriott Sala sarù l'ospite d'onore alla cena di finanziamento della campagna elettorale organizzata dal Pd. Tra gli 800 e mille i posti a tavola (200 euro a coperto), attesi professionisti milanesi dei vari settori, oltre al vicesegretario nazionale dem Lorenzo Guerini, il ministro Maurizio Martina, l'eurodeputato Brando Benifei, i senatori Franco Mirabelli e Barbara Pollastrini, i deputati Emanuele Fiano, Francesco Laforgia, Franco Mirabelli, forse Ivan Scalfarotto, oltre agli eletti Pd a Milano e in Regione. Appuntamento alle 20. Circa un'ora dopo invece si riuniranno in Sala Alessi a Palazzo Marino gli «orfani» di Francesca Balzani, gli ex supporter della vicesindaco alle primarie che ora sono pronti a sostenere mr Expo con una «lista arancione». L'assemblea è aperta, attesi esponenti di Sel, dei Verdi e dei comitati civici coordinati da Paolo Limonta. Un incontro dall'esito scontato, alla vigilia del lancio della candidatura di Sala domani alle 10.45 al teatro Franco Parenti (la lista ci sarà) ma l'aria si preannuncia tesa, la base è scontenta. Il sindaco Giuliano Pisapia, che della lista sarà uno dei «garanti», dovrebbe chiudere la serata con un intervento. Sarà presente ma non dovrebbe salire invece sul palco del Parenti accanto al manager. Prima del candidato parleranno tre esponenti della società civile, poi la parola al manager sulla campagna.ChiCa