Sala: "La Scala ben gestita ma si può fare meglio"

Scintille col sovrintendente Pereira: "Sarei asino se mi credessi il più grande. A noi fondi privati"

«Un terzo del nostro budget, che si aggira intorno ai 100 milioni, viene dai privati. E questa è la seconda somma più alta al mondo, dopo il Metropolitan di New York. Solo che il sistema finanziario e di tasse americano è differente e molto più semplice» dice il sovrintendente della Scala, Alexander Pereira, alla presentazione della stagione del teatro, nella parte dedicata ai conti.

E su questo c'è stato anche un piccolo botta e risposta tra il sindaco, Giuseppe Sala, che è presidente della Fondazione Scala, e il sovrintendente Alexander Pereira. A parlare per primo è stato il sindaco Sala: «La Scala deve essere allineata a Milano, ne è l'immagine da tanti punti di vista. Da buonimilanesi, da buoni ambrosiani, certamente non cadiamo nel tranello di metterci tranquilli...». E ancora: «Sottolineo come la Scala sia ben gestita e i conti sono in ordine. Sappiamo che possiamo fare anche meglio, di più e il sovrintendente ascolti bene le mie parole». Ha poi aggiunto: «Il cda e la Fondazione sono soddisfatti di quello che si sta facendo e speriamo che sia soddisfatto anche il pubblico milanese e dei visitatori».

Molto efficace, come è nello stile della persona, la risposta di Pereira, che ha replicato parlando con i giornalisti. «Si può sempre fare di meglio. E poi, se pensassi di essere il più grande, sarei il più grande asino del mondo» ha ribattuto il sovrintendente del Teatro a Sala di fronte all'invito a «fare di più e meglio». Poi Pereira ha spiegato qual è la sua filosofia: «Ogni giorno si deve ricominciare da zero. È come fare una nuova produzione, dopo un trionfo la domenica. Il lunedì si ricomincia. E questa filosofia, essere sempre in grado di rialzarsi e reinventarsi, fa parte dell'essere giovane o no. E io mi sento ancora abbastanza giovane». Ha poi aggiunto, in modo ironico, «se non fossi troppo vecchio». A questo punto la rivendicazione del ruolo degli investimenti privati nella vita del teatro, che se per due terzi gode di finanziamenti pubblici, per un terzo è sostenuto da privati.

La nuova stagione si apre con Andrea Chénier, il capolavoro di Giordano assente al Piermarini dal 1985. «È un'opera verista, l'opera dei milanesi - ha spiegato Riccardo Chailly -. Fu un trionfo la prima del 1896 e quando è stata ripresa qui è stata sempre un successo», ha spiegato il maestro. Tra i titoli anche l'Aida scelta per celebrare il 95esimo compleanno del regista Franco Zeffirelli con uno dei suoi spettacoli più celebri e il ritorno di Simon Boccanegra diretto da Myunh-Whun Chung.

Nel luogo dei melomani approda anche il comico Nino Frassica: sarà nel cast de «Il Pipistrello», opera buffa di Johann Strauss, nei panni del carceriere Frosch. La prima stagione di balletto firmata da nuovo direttore del corpo di ballo Frédéric Olivieriè vedrà in apertura La Dame aux camélias con le musiche di Chopin. Il 2018 sarà il 40esimo anniversario alla Scala del maestro Riccardo Chailly che, come ha ricordato Pereira, «ha esordito a gennaio 1978 ed è diventato una pietra di questo teatro».