La sala scommesse? Davanti alla chiesa

«Mangia, bevi, gioca». Versione rivista e corretta del celebre «mangia, prega, ama», il libro di Elizabeth Gilbert diventato un film. Suona quasi come una provocazione sull'insegna della nuova (ennesima) sala scommesse «WinCity Sisal» in cantiere su tre piani in corso Garibaldi 47, quasi in faccia alla basilica di San Simpliciano. Almeno lì, continuano a pregare - i residenti e anche monsignor Giuseppe Angelini che ha raccolto e condiviso le preoccupazioni dei parrocchiani - che qualcuno possa ancora bloccare l'apertura. Per il monsignore sarebbe la goccia che ha fatto traboccare il vaso, visto che San Simpliciano benchè sia tra le cinque basiliche inserite nel percorsi della Milano Imperiale in vista di Expo 2015, non gode certo di grandi attenzioni da parte del Comune. La parrocchia deve farsi carico anche delle pulizie della piazza (l'Amsa non ci entra). C'è voluto un anno per la deratizzazione. I giardinetti di fianco alla chiesa la sera sono luogo di spaccio, ma la richiesta di un presidio dei vigili non ha avuti riscontri. Ora i residenti sono infuriati per il casinò, «a pochi metri da uno storico oratorio, a 200 metri dalla scuola tedesca e poco distante dall'elementare di via Palermo» ha già fatto notare la portavoce del quartiere Antonia Paleari. Un commerciante sulla piazza si sfoga, «Milano era simbolo del lavoro, questi esercizi favoriscono la dissipazione. E la zona è tranquilla mentre pare che potrà rimanere aperto almeno fino alle 2».
Il presidente Pd della Commissione urbanistica di Zona 1, Mattia Abdu, ha raccolto di persona «le proteste di cittadini, genitori, della preside della scuola tedesca» e le condivide. Ma «finchè non c'è una legge nazionale contro la ludopatia neanche il Comune può fare molto per evitare le aperture. Ho interessato gli assessori all'Urbanistica e al Welfare perchè si tenti almeno la via del ricorso al Tar come è avvenuto per corso Vercelli. Ma anche questa strada lascia poche speranze. Pensiamo all'effetto diseducativo, ci sono due scuole, l'oratorio». E dispiace sottolinea «che possa mandare in fumo il lavoro fatto nel Cam di corso Garibaldi: anni fa succedeva che gli anziani si giocassero la pensione a carte, ora che il fenomeno è stato bloccato, a 200 metri apre una sala scommesse». La Zona 1 qualche mese fa quando girava la voce di una nuova sala slot votò una mozione di sfiducia. La prossima settimana il consigliere Fi Filippo Jarach chiederà «aggiornamenti sul caso, io non sono contrario alle sale giochi ma sarebbe bizzarro che potesse aprire di fronte alla basilica, dopo che la legge regionale ha dato precise indicazioni sulla distanza dai luoghi di culto».