Sala scopre le carte: "Disponibile a candidarmi"

Il commissario per l'Expo, da tempo corteggiato dal Pd, aveva sempre negato di voler correre per la poltrona di sindaco di Milano

Aveva sempre negato di aspirare alla poltrona di sindaco di Milano, sostenendo che la carica debba essere ricoperta da un politico.

Eppure ora Giuseppe Sala, corteggiatissimo in questi mesi dal Pd, ha cambiato idea (se mai davvero aveva pensato di rifiutare). "La mia disponibilità a candidarmi di base c'è, altrimenti non sarei qui a parlarne, vista la grande stanchezza accumulata in questi mesi di lavoro", ha detto in un'intervista a Che tempo che fa che andrà in onda stasera, "Alla candidatura ci penso per l'amore che ho per Milano, ma da qui a dire che si può fare c'è di mezzo qualche settimana di lavoro".

"Tutto ciò segna la fine delle altre candidature del Pd", commenta Riccardo De Corato, "Chi l'avrebbe mai detto che il vento arancione del 2011 venisse spazzato via da un dirigente scelto dal sindaco del centrodestra. Cosa accade ora a sinistra, i cui rappresentanti sono sempre così attenti a guardare in casa d'altri? Che ne sarà delle primarie, con Sala in campo? E il patto di sinistra siglato solo due giorni fa è carta straccia? Questi interrogativi dovrebbero mandare in fibrillazione il Partito Democratico di Milano e i suoi alleati. Altro che Majorino, il quale trova il modo di affermare che il centrodestra stia tremando. A tremare dovrebbe essere la sinistra milanese dopo i diktat mal digeriti di Renzi".

Commenti

WOLF63

Dom, 08/11/2015 - 19:01

Il partito della nazione è solo la caricatura di quello che fu la Democrazia Cristiana. La Democrazia Cristiana iniziò come partito politico e terminò come cloaca di malaffare, il PD nel tentativo di ripeterne le gesta inizia dalla cloaca di malaffare. La storia prima si presenta come tragedia poi come farsa diceva il Carletto tanto caro ai piddini, il PD è una cloaca di malaffare e una farsa.