Sala vince le primarie e fa il funerale a Pisapia

Il commissario Expo batte i due big della giunta arancione Calo dei votanti e a sinistra parte già il regolamento di conti

(...) si era candidato e fino all'ultimo ha rifiutato gli appelli a fare ticket, al 23,1%. Uniti avrebbero potuto raggiungere il 56/57%. Antonio Iannetta all'1%. «Tafazzi» è il commento che circola sul web dai militanti di sinistra, e sintetizza bene l'umore e la rabbia di fronte alla somma dei voti Balzani-Majorino. L'affluenza si è fermata intorno ai 60.900 elettori, più bassa dei 67mila delle primarie 2010, quando Pisapia trionfò a sorpresa con il 45,3 delle preferenze e Stefano Boeri, il candidato del Pd, raggiunse il 40,1%. Per recuperare il distacco, ieri è stata caccia al voto fino all'ultimo minuto utile. Dal gruppo Watsapp «Go Beppe» creato dal comitato per Sala ancora alle 18.45 (quasi un'ora dalla chiusura) partivano messaggi: «Manca poco per poter votare». Anche i colonnelli renziani in agitazione hanno continuato a telefonare convulsamente a conoscenti e iscritti. Il primo exit poll, pubblicato dagli studenti dell'Università Statale che hanno intervistato 3.150 elettori fuori da 51 seggi, davano Sala in testa con il 39-42% dei voti, Balzani dietro ma non lontana, con il 32-35%, terzo Majorino (23-26%), Iannetta sotto il 2%. Poi inizia lo scrutinio delle schede vere. Un boato al comitato di Sala («e vai compagni comunisti») quando è arrivato il risultato del seggio all'Ortica, notoriamente di sinistra. Sala trionfa anche in via Montenapoleone: 186 voti contro i 55 di Balzani e 23 Majorino. In via Sarpi, nella Chinatown milanese, Sala ottiene il 41,4%, Balzani il 35,7%, Majorino il 22,2%. Gli sfidanti hanno raggiunto il teatro Puccini per la proclamazione del vincitore, un flash da «volemose bene» dopo settimane di liti e accuse. «Ho ricevuto più di quanto ho dato, faccio i complimenti a Sala e spero di vederlo quanto prima per ragionare insieme sulla sfida di giugno» commenta Balzani. C'è anche il sindaco che parla di «sinistra forte, risultato positivo, io sosterrò Sala». I due si abbracciano.Una farsa: da oggi scatterà la resa dei conti. Primo banco di prova delle tensioni a sinistra sarà il consiglio comunale convocato oggi sul «Bilancio di Expo per la città e per il Comune in termini di valori economici». Il centrodestra chiederà di votare anche la costituzione di una commissione di inchiesta vista la scarsa trasparenza di Sala sui conti. Il sindaco Pisapia farà una relazione a inizio seduta. La sinistra radicale (Rifondazione), che prepara una lista e un candidato alternativo con Comunisti italiani, socialisti, Possibile, Verdi e radicali, non farà sconti all'uomo del Pd. Nel mezzo, Sel. Il capogruppo Mirko Mazzali ieri sera ha mandato segnali di strappo: ha sottolineato che Sala è «sotto il 50&, significa che la maggior parte del popolo delle primarie non l'ha votato. E ora dipenderà se rimarrà nel perimetro del centrosinistra». Momenti grigi in vista anche pe la giunta Pisapia: anche ieri ha innescato polemiche un messaggio della vicesindaco che ribadiva di essere l'esponente della continuità arancione. Il collega alla Cultura Del Corno l'ha criticata, metà giunta ha sostenuto mr Expo e lanciato veleni su lei e Pisapia durante la campagna. Auguri. Mancano ancora 4 mesi al voto.Nel d-day il manager ha pranzato in pizzeria con lo staff (raggiunto anche dalla conduttrice tv Victoria Cabello) e ha atteso l'esito al comitato di via Casati, con lui il ministro Maurizio Martina e il sottosegretario Ivan Scafarotto. Francesca Balzani ha trascorso la mattinata a casa con i tre figli poi ha raggiunto intorno alle 16.30 i supporter e il marito al comitato elettorale in piazza Oberdan, con tappa in qualche seggio a ringraziare i volontari. Anche Majorino è passato a salutare in alcune sezioni.Chiara Campo