Sala vuole vigili più "smart". Corsi d'inglese e informatica

Il sindaco: "Maggiori competenze e presenza in strada". In un anno oltre 12mila incidenti in città, 32 al giorno

Il 4 ottobre del 1860 entravano in servizio a Milano i primi cinquanta «agenti della pubblica sorveglianza urbana». «Non era ancora nata l'Italia unita, non c'era nemmeno la Galleria, ma i ghisa esistevano già» ha ricordato ieri il sindaco in piazza Duomo per la cerimonia del 157esimo anniversario della polizia locale. Ma un secolo e mezzo dopo, con una città che è diventata multietnica e si prepara a chiudere il 2017 con un record di otto milioni di turisti, Beppe Sala dal palco ha chiesto anche ai vigili di fare un salto di qualità, dovranno essere più smart: «Sappiamo da milanesi che si può e si deve sempre migliorare. Chiedo a tutte e a tutti un impegno ancora più forte. Serve ancora più presenza sul territorio e maggiore aggiornamento di tutti gli agenti in particolare sulle competenze informatiche, sull'inglese, sulla mediazione sociale e culturale nei diversi quartieri. Serve conoscere sempre di più e meglio la città e le sue esigenze sempre nuove». Il Comune farà la propria parte, «dobbiamo fornire corsi di lingua e le tecnologie giuste». E al nuovo comandante Marco Ciacci, subentrato da un mese ad Antonio Barbato, assegna l'obiettivo di «portare più vigili in strada, non può essere solo uno slogan. É un invito che rivolgo prima di tutto a chi si prepara al concorso per diventare agente, se sogna di stare in ufficio ha sbagliato mestiere, deve sapere che lavorerà sul territorio, e dobbiamo recuperare il più possibile tra chi è già in servizio. Lavoriamo per una forte e progressiva informatizzazione delle procedure burocratiche affinché solo una minima parte degli agenti debba essere impegnata negli uffici». É partito su base volontaria il progetto dei vigili di quartiere che nei giorni scorsi è passato alla «fase 2» con l'estensione delle pattuglie a piedi o in bici su 27 aree. «Proseguiremo nell'estensione del progetto a tutti i quartieri» annuncia Sala, ma sui tempi il capo dei ghisa parla di «un impegno ad allargare le fasce di riferimento nel 2018» e l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza immagina che la totale copertura non si potrà avere prima del 2020, le nuove assunzioni saranno un elemento che ci aiuterà». Oggi sono in servizio circa 3mila vigili, è in corso l'assunzione di 28 agenti, 10 Commissari e 6 Commissari Capo che si aggiungeranno ai 70 ghisa assunti lo scorso dicembre. «Intendiamo entro l'anno coprire gli organici con un piano di assunzioni dalle graduatorie aperte» premette il sindaco.

Più turisti, city users, eventi. La Milano del dopo Expo ha ampliato gli impegni sul fronte sicurezza. Qualche flash dal bilanci di un anno di attività presentato alla festa dei vigili: 5.059 manifestazioni tra il primo ottobre 2016 e il 30 settembre 2017 a cui i ghisa hanno dovuto fornire supporto (e 1.700 agenti in campo per i tre giorni di visita del Papa). Controlli tradizionali e unità specialistiche. La polizia locale è intervenuta su quasi 12mila incidenti stradali - 32 al giorno - e ha soccorso oltre 7.300 persone. Ha dato la caccia a 38 «pirati della strada», 26 li ha individuati e 4 sono stati arrestati. L'Unità Problemi del Territorio ha eseguito 5mila sopralluoghi in spazi e edifici occupati, con oltre 10.840 persone controllate e 948 baracche abusive smantellate. Sono 74 le zone della movida monitorate la sera e 246 le aree a rischio sorvegliate di giorno. Nel bilancio compaiono i 138 spacciatori arrestati in flagranza, le 177 sanzioni a parcheggiatori abusivi, i 2.252 documenti falsi esaminati dall'unità specialistica, i 212 arresti e le 755 persone indagate per episodi di microcriminalità.

Commenti

Gianca59

Gio, 05/10/2017 - 09:07

"Serve ancora più presenza sul territorio ..." per dare piu multe, ovviamente....mica per fare azione di prevenzione.

risorgimento2015

Gio, 05/10/2017 - 12:39

Siete fortunati che non vi imposto di impare la lingua SARACENA.