Saldi estivi, via il 6 luglio Una speranza contro la crisi

Quest'anno, in cui la crisi sta dando a tutti filo da torcere, la data è attesissima come non mai sia da chi compra che da chi vende. E così i tanto agognati saldi estivi finalmente partiranno in Lombardia da sabato 6 luglio per durare per tutti i due mesi successivi.
L'Osservatorio del Commercio - che si è tenuto ieri a Palazzo Lombardia alla presenza di tutte le associazioni del commercio, dei consumatori, dei sindacati, di province e comuni, sotto il coordinamento dell'assessore al Commercio, turismo e terziario Alberto Cavalli - ricorda un elemento fondamentale ad acquirenti ma soprattutto a titolari di negozi e boutique: dal momento che è terminata la sperimentazione a carattere provvisorio, torna in vigore il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti.
Le regole sono chiare e severe: i commercianti hanno l'obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. È invece facoltativa l'indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso). I prodotti in saldo dovranno essere separati da quelli in vendita a prezzo normale (se non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli). Qualora il prodotto risultasse difettoso, il consumatore può richiederne la sostituzione oppure il rimborso del prezzo pagato solo dietro presentazione dello scontrino.
Molte associazioni di consumatori, che temono truffe ai danni dei clienti, consigliano di diffidare assolutamente dai capi eccessivamente scontati: saldi oltre il 50 per cento sono possibili solo negli ultimi giorni delle svendite e possono essere indizio di merce non di stagione. Diffidare anche dei prodotti che si possono solo guardare e non toccare, meglio infatti verificare che gli acquisti siano in condizioni perfette.