Saldi ormai agli sgoccioli, ma le vendite non decollano TREND SEMPRE PIÙ NEGATIVO

Ai commercianti milanesi basterebbe molto, ma molto meno del cinese col personal shopper. I saldi non fanno decollare le vendite. E il confronto con l'anno scorso, settimana dopo settimana va a peggiorare. Se nel primo week end di svendite il calo registrato si assestava sul 5 per cento, ora il dato si è stabilizzato su una media dell'8-9 per cento. In meno ovviamente. E con pochissime - ormai - possibilità di recupero. La partita dei saldo si è quasi interamente giocata. I commercianti attendono solo il prossimo fine settimana per rimpinguare un po' le casse. Poi quel che è fatto è fatto. Giuliano Pennati segretario di Federmoda allarga le braccia: «Monitoriamo continuamente la situazione ma il trend ormai non varia». In discesa libera. L'8 per cento di media in meno significa che ci sono negozi che registrano anche punte del 15 per cento di vendite in meno rispetto all'anno scorso, a fianco di altri ovviamente che non si accorgono neppure il calo. In centro, nel quadrilatero della moda, ad esempio. Per tutti gli altri invece la corsa alla vendita va di pari passo con l'agosto che arriva portando con sé le vacanze. «I milanesi spendono meno. Lo sapevamo... la situazione è questa, sono calati drasticamente i consumi», sottolinea Pennati. Le persone hanno gli armadi pieni e di questi tempi se anche ci sono un po' di soldi non vengono certo «investiti» in abiti e scarpe. I milanesi aspettano le vacanze per spenderli durante le attese ferie. I negozianti milanesi dunque non si aspettano nessun cambio di rotta. Così come, secondo il segretario di Federmoda, anche la percentuale degli sconti non dovrebbe discostarsi ormai dal 50 per cento. «Siamo partiti subito in media con un 40 per cento di saldo - spiega - e in qualche caso sono stati addirittura dimezzati i prezzi. Chi fa percentuali più alte sono finte svendite». Eppure nonostante tutto quest'anno la corsa all'acquisto in città è andata al rallentatore. E ora è quasi al capolinea.