Sale l'allerta per Pasqua: stretta su treni, bus e metrò

Riunito il comitato per l'ordine, presente anche il presidente Atm Il prefetto Marangoni rassicura: «Il livello di prevenzione è alto»

Obiettivi sensibili? Ormai l'espressione riguarda un numero talmente esteso di luoghi veramente di ogni tipo che stilare un elenco che non sia, per forza di cose, approssimativo o comunque incompleto, risulta praticamente impossibile. Il terrorismo islamico ci sta impartendo una dura lezione: i propri adepti possono colpire ovunque, anche in mezzo alla gente, in luoghi ritenuti da tutti assolutamente casuali (come hanno ampiamente dimostrato i seguaci del Califfo il 17 novembre a Parigi uccidendo in ristoranti e locali notturni) e non si fanno scrupoli.Dopo i fatti di Bruxelles - dove i due attentati, tra l'aeroporto di Zaventem e la metropolitana ci sono stati 32 morti e 270 feriti - ieri si è tenuto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Alessandro Marangoni. E stavolta all'incontro settimanale a palazzo Diotti - oltre ai comandanti delle forze dell'ordine della provincia di Milano, all'assessore alla sicurezza di Palazzo Marino Marco Granelli, e a tutti i rappresentanti degli uffici di polizia giudiziaria e di antiterrorismo - ha partecipato anche il presidente di Atm (l'azienda dei trasporti pubblici milanese) Bruno Rota e rappresentanti degli enti aeroportuali Enac ed Enav.«Dopo quanto accaduto a Bruxelles abbiamo incontrato i vertici di Atm, Enav ed Enac perché ovviamente non solo alla metropolitana ma ai treni e a ogni trasporto massivo di persone bisogna dedicare la massima attenzione» ha spiegato margine del Comitato il prefetto. Marangoni ha precisato l'attenzione rivolta da tutte le forze dell'ordine verso i movimenti su treni, metro e aerei che probabilmente saranno più sotto attenzione nei prossimi giorni insieme ai luoghi di culto e ai già abituali obbiettivi sensibili. Alla domanda se la situazione di Bruxelles possa complicare la questione legata all'arrivo dei profughi nell'area ex Expo Marangoni ha lapidariamente risposto che «questa è immigrazione, ed è un problema diverso».Alessandro Marangoni ha voluto rassicurare i milanesi, sottolineando che «non ci sono segnali specifici al momento che riguardino la nostra città dove c'è la massima attenzione possibile a livello di sicurezza. Ovviamente, se questi segnali si verificassero, prenderemmo tutte le misure necessarie, ma al momento mi sento di rassicurare tutti sia sul livello di prevenzione sia sulla assenza di specifici segnali che riguardino Milano».«Il grado di allerta formale è sempre il secondo - ha concluso il prefetto -, con particolare attenzione in vista delle festività pasquali e della contemporanea presenza di molti turisti».PaFu