Sale sul tetto della Scala per dire no al referendum

(...) di distrazione e stanchezza dell'uomo per bloccarlo e costringerlo a scendere. Subito dopo martin Advinski è stato portato al Policlinico, in stato di agitazione ed ha accettato di essere assistito in un centro clinico nel mantovano. Sta comunque bene. Tuttavia non la passerà liscia. Gli è stato imputato il reato di occupazione di edificio. A causa sua è stato anche interrotto il traffico dei tram in piazza Scala per permettere ai vigili del Fuoco di allestire i materassoni anti caduta. L'uomo non è nuovo ad atti del genere. Già in passato era salito sul duomo di Cremona, dove aveva esposto gli stessi striscioni di ieri: «Presidente Berlusconi aveva visto giusto», «Giustizia italiana uguale abuso di potere». Stavolta ha solo aggiornato la sua protesta con una scritta contro il referendum: «Categorico no».

Tutto risolto. Resta da capire come l'uomo sia riuscito a salire fin sopra la Scala senza essere notato da nessuno. Inizialmente si pensava fosse entrato con un biglietto la sera prima, approfittando del concerto organizzato in ricordo delle vittime di Linate. Ma, con lo zaino sulle spalle, sarebbe stato notato dallo staff addetto alla sicurezza. L'ipotesi più probabile è che si sia arrampicato sulle impalcature a fianco del teatro, nel cantiere di via Verdi. Saranno le telecamere di sicurezza a confermarlo.

MaS