Salgono a undici le vittime del cappellano di San Vittore

Salgono a undici gli episodi di abusi sessuali ai danni di giovani detenuti contestati ad Alberto Barin, 51 anni, ex cappellano del carcere di San Vittore, dove ha svolto la sua funzione per 15 anni. L'uomo è stato arrestato il 20 novembre 2012 in conseguenza di sei casi accertati dalle indagini congiunte di squadra mobile e polizia penitenziaria. Ieri il giudice per le indagini preliminari Enrico Manzi ha emesso un'ordinanza per altri cinque casi: si tratta di detenuti con un'età compresa fra i 20 e i 30 anni, provenienti per lo più dal nord Africa. I nuovi episodi di violenza sono stati accertati anche grazie alle intercettazioni telefoniche, e il primo risale al 2002. Nei mesi scorsi, don Alberto Barin aveva ammesso alcuni degli episodi contestati dalla Procura. Duro l'atto d'accusa contenuto fi dalla prima ordinanza firmata dal gip. «L'indagato, nell'arco dei pochi mesi in cui è stato sottoposto ad indagine, ha collezionato una serie impressionante di approcci a sfondo sessuale ed è apparso, francamente, in preda ad un totale sbandamento morale e umano, incapace di reagire ai suoi istinti, dimentico dei doveri della sua vocazione e letteralmente in preda ad una totale incapacità di contenersi».