Salvini in piazza per la mamma: «Non è la festa del Genitore 1»

La Lega difende la famiglia naturale E sul web ironie sui manifesti dem

«Anche qui non manco e non mancherò mai di ricordare che oltre all'economia ci sono anche altri valori, ad esempio noi l'8 maggio saremo nelle piazze per ricordare che è la festa della mamma, non del Genitore 1 o 2». Lo ha ribadito il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo telefonicamente ieri al convegno «Difendere la famiglia per difendere la società», organizzato dal gruppo consiliare del Carroccio In Sala Alessii a Palazzo Marino. Un concetto puntualizzato il giorno prima anche dal candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi, «no a moduli di iscrizione all'asilo come quelli introdotti dalla giunta Pisapia con Genitore 1 e 2, io sono personalmente laico ma bisogna difendere il valore della famiglia tradizionale». E «non si va da nessuna parte - è quanto ha aggiunto ieri Salvini - se non si riparte dal nucleo della famiglia con madre, padre e figli, se non ci sono gli asili nido gratuiti come in Francia, se non c'è sostegno ai genitori separati».

Sul web continuano invece le ironie sui manifesti elettorali del Pd che attribuiscono al partito e alla giunta Pisapia opere realizzate invece grazie alla volontà dei sindaci del centrodestra Albertini e Moratti (anche superando un'opposizione dura della sinistra in quegli anni, come i grattacieli di Porta Nuova). Restando sul tema del convego a cui ha partecipato anche Salvini, per la serie «il Pd che fa cose», i Giovani di Forza Italia hanno rilanciato ieri dei finti volantini con l'immagine di una famiglia con bimbi nel «ti ricordi com'era» e - dopo - Luxuria al gay pride. Un'altro riporta ai controlli dei militari prima della giunta di sinistra e (durante) i campi rom abusivi. Altre più ironiche intestano al Pd la realizzazione del Castello o di Palazzo Marino o dei ponti sui Navigli. Le hanno rilanciate anche la coordinatrice regionale Fi Mariastella Gelmini e il candidato presidente in zona 7 Marco Bestetti.