"San Babila, ecco le bugie di Palazzo Marino"

I legali dei residenti: «Avevano promesso un tavolo, invece erano d'accordo con l'impresa»

«Errori, irresponsabilità, ma soprattutto un cumulo di bugie da parte di palazzo Marino sul cantiere di via Borgogna». Gli avvocati del Bryan & Barry Building e il presidente del Comitato San Babila Stefania Orefice non si arrendono all'inaspettata decisione «totalmente unilaterale» da parte del Comune di dire sì all'avvio dei lavori del maxi-parcheggio dopo che i giudici del Consiglio di Stato lo avevano bocciato. Le accuse vanno al sindaco ma soprattutto all'assessore alla Mobilità Marco Granelli che due giorni fa aveva dichiarato ai media: «In tutti questi mesi non è mai cessata l'interlocuzione formale tra amministrazione, impresa, residenti e commercianti». L'avvocato di B&B Sandro De Bruno trasecola: «È una menzogna bella e buona: neppure un mese fa noi e i legali della Fondazione Bracco abbiamo sollecitato a Palazzo Marino la convocazione alla conferenza dei servizi come vuole la procedura. L'assessorato ci ha promesso che il tavolo sarebbe partito proprio in questi giorni e invece, d'accordo con l'impresa, ha in fretta e furia approvato il nuovo progetto». Già, ma perchè all'improvviso tanta fretta? «Glielo dico io: di fronte all'inerzia di Palazzo Marino dopo la sentenza del Consiglio di Stato che di fatto dichiarava illegittimo il cantiere, il 9 giugno abbiamo presentato un nuovo ricorso al Tar contro il Comune di Milano e l'impresa Expo Borgogna Parking S.r.l. affinché accertasse la violazione dell'obbligo di intimare la rimozione del cantiere. Sino alla settimana scorsa sembrava che l'udienza si dovesse tenere il 21 giugno, poi spostata al 29. Il Comune ha avuto paura che il Tar obbligasse all'immediata rimozione del cantiere, mentre approvando un nuovo progetto il cantiere non sarebbe più abusivo. È per questo che hanno saltato l'iter della conferenza servizi». Peccato che la bocciatura del Consiglio di Stato fosse proprio legata alla mancata partecipazione alla Conferenza dei Servizi. «Appunto, questo prova l'irresponsabilità di questa Giunta che se ne infischia dell'interesse dei cittadini, ma anzi ne mette a rischio l'incolumità fisica. Al tavolo della conferenza dei servizi avremmo infatti eccepito le perizie che dimostrano la pericolosità di questo scavo nei confronti dei fabbricati di via Borgogna. Esiste una relazione del professor Gianpaolo Rosati, docente del dipartimento di Ingegneria civile del Politecnico, che parla di gravi rischi per le strutture e le fondazioni degli edifici. Mi domando come un sindaco possa essere talmente irresponsabile da non sentire neppure il dovere di disporre delle controverifiche». E adesso? «Appena pubblicheranno la delibera chiederemo l'accesso agli atti e poi partiranno ricorsi ben più pesanti del primo. Il piano economico dell'impresa costruttrice non sta in piedi e questo parcheggio ormai non ha più alcuna valenza di carattere pubblico».