San Babila, Sala pronto a smantellare il cantiere "Riapriamo al traffico"

Lavori bloccati dai ricorsi, il sindaco media: "Coprire l'area almeno per qualche mese"

Dalle parole ai fatti. Adesso residenti e commercianti in piazza San Babila aspettano il sindaco al varco. Sul cantiere del parcheggio, aperto nel gennaio 2016 e bloccato dopo solo quattro mesi da un ricorso d'urgenza presentato del megastore Brian&Berry, accolto un mese fa dal Consiglio di Stato, Beppe Sala ieri si è esposto. L'area tra la piazza e via Borgogna è terra di nessuno. Invasa dai topi, di notte dormitorio dei clochard. Poca vigilanza e troppi disagi per i negozianti che sommano i problemi dei lavori della M4 a pochi metri di distanza, ma che almeno procedono, a quelli di un cantiere fermo. E forse «congelato» a lungo dopo che i giudici hanno bocciato il Comune per il mancato coinvolgimento dei cittadini in fase di istruttoria. La palla è in mano all'assessore alla Mobilità Marco Granelli. Ma «dal mio punto di vista - ha ammesso ieri il sindaco - bisognerebbe veramente esaminare la possibilità di smantellare il cantiere e riaprire la viabilità. Non sto proponendo di cancellare il progetto, ma se i lavori non potranno partire comunque per alcuni mesi, dopo le ultime sentenze, penso che sia saggio con l'impresa Salini valutare l'ipotesi di riaprire il traffico, pur temporaneamente. In questi giorni ci lavoreremo». Il progetto del silos da quattro piani interrati e oltre tecento posti auto risale ancora al Piano Parcheggi dell'ex sindaco Gabriele Albertini. Tra polemiche e ricorsi l'inizio era già rimbalzato all'anno scorso. Annullare l'opera per la giunta significa esporsi al rischio di penali? «Certamente sì, e come amministrazione facciamo fatica ad affrontare un rischio di penali - considera Sala -, infatti io non sto proponendo di cancellarlo perché questo porterebbe certamente al pagamento. Ma se uno stop ci sarà, valutiamo la copertura. Intanto, non mi risulta che il cantiere abbia portato a una situazione tale da non poter riaprire al traffico. La storia di quel parcheggio la conosciamo tutti e certamente è legittima la posizione del costruttore, ma sulla utilità ci sarebbe un pò da discutere». Il Comune il mese scorso ha riaperto la conferenza dei servizi, per modificare i piani adeguandoli alle richieste del Building accolte dal Consiglio di Stato. Il Comitato San Babila continua a battersi per lo smantellamento del cantiere. In mano ha già una perizia del Politecnico che dimostrerebbe gravi irregolarità eseguite in partenza dall'impresa sui controlli di sicurezza, e fa presenta al Comune che invece di pensare al rischio di penali potrebbe avvalersi di una richiesta danni.

Dal centro alla semiperiferia. In via Foppa due giorni fa c'è stata la rivolta dei commercianti per l'allargamento del cantiere della M4. «Nel breve periodo non so onestamente cosa si può fare - ha allargato le braccia il sindaco -, bisogna cercare di sveltire i lavori e dare chiarezza sui tempi, abbiamo già fatto alcune cose per aiutare i commercianti e i cittadini e cercheremo di fare di più». L'assessore alle Attività produttive Cristina Tajani anticipa che è intenzione della giunta «varare entro l'anno un nuovo sistema di indennizzi più selettivi, rivolti a chi sta soffrendo di più, che andrà ad aggiungersi ai 6 milioni di euro già impiegati» per imprese e residenti danneggiati dai cantieri M4.

«Il sindaco - ironizza il capogruppo di Fdi in Regione, Riccardo De Corato - ci pensa adesso che deve sveltire i tempi della M4? I commercianti ormai sono in ginocchio eppure ci è voluta una manifestazione per fare capire a Sala che la situazione per tante famiglie è tragica. Il Comune ha fatto pochissimo per i negozianti della zona: i bandi sono stati tardivi, con troppi paletti e fondi troppo limitati».