San Siro, ecco i consiglieri "abbonati" ai biglietti gratis

Rizzo e D'Alfonso tra i 13 che li hanno sempre chiesti. Neanche un ticket a Sala, Bertolè e gli esponenti 5 Stelle

Il Campionato di calcio 2016/17 per i consiglieri comunali è partito «in ritardo». Durante i primi match era in corso un braccio di ferro tra l'amministrazione e i capigruppo sulla revisione del regolamento che da anni prevede che gli eletti ricevano in automatico due biglietti gratis per ogni partita. I partiti hanno fatto una battaglia bipartisan per conservare il benefit, ed è semplicemente cambiato il metodo di distribuzione: ora i tagliandi girati da Milan e Inter al Comune (rientra nel contratto per la gestione del Meazza) vanno formalmente richiesti ogni volta. E dallo scorso 18 settembre fino al 17 gennaio i consiglieri e l'ufficio di Gabinetto del sindaco ne hanno prenotati in totale 1.108. Il sindaco Beppe Sala, tifoso nerazzurro, non ne ha mai beneficiato, idem il presidente Pd del consiglio comunale Lamberto Bertolè, i dem Carlo Monguzzi e Milly Moratti. E hanno subito comunicato che rinunceranno per tutto il mandato al privilegio i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle Gianluca Corrado, Patrizia Bedori e Simone Sollazzo, prima di loro anche il grillino Mattia Calise nel quinquennio 2011-2016 non ha mai ritirato un biglietto gratis come segnale «anti-casta».

Sono 13 invece i consiglieri che da Inter-Juventus in campo il 18 settembre fino al match Inter-Bologna di martedì scorso, hanno richiesto tutti i biglietti, 44 su 44 a disposizione. Nell'elenco ci sono il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi e gli azzurri Alessandro De Chirico, Mariastella Gelmini, Fabrizio De Pasquale, Luigi Pagliuca, Silvia Sardone, Pietro Tatarella, i leghisti Alessandro Morelli e Laura Molteni. Calcio che passione, stando ai numeri, anche per la lista civica di Beppe Sala: 44 tagliandi a testa per Franco D'Alfonso, Marco Fumagalli, Enrico Marcora. A sinistra fa «bingo» anche Basilio Rizzo della lista Milano in Comune. La capogruppo di Sinistra x Milano, Anita Pirovano, non ha raggunto il record dei colleghi solo perchè ha rinunciato a due tagliandi per Inter-Chievo. L'ex candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi invece ha prenotato in quattro mesi solo quattro biglietti per San Siro, due per Inter-Juventus e due per il derby Milan-Inter che si è giocato il 20 novembre. Il capogruppo del Pd Filippo Barberis ha ceduto alla richiesta solo per Milan-Juve, Italia-Germania del 15 novembre e Milan-Inter (6 ticket in tutto). Diciotto biglietti sono stati richiesti anche dal Gabinetto del sindaco.

«Io non sono mai andato allo stadio - fa presente l'azzurro Comazzi - ma ho chiesto i biglietti per regalarli a volontari e associazioni, in passato il Comune non li ha sempre redistribuiti, uno schiaffo a chi non può permetterseli». Anche Rizzo non è andato «una volta sola a San Siro» ma ha regalato i ticket e sostiene che «se lo stadio è vuoto i padroni di casa hanno il diritto di gestire una quota di biglietti, non sono questi gli sprechi». Tutti in omaggio a enti o singoli anche i 44 tagliandi di Morelli, «uno come premio a un giovane che ha ritrovato un pc portatile del Comune smarrito in metrò e lo ha consegnato ai vigili».

Commenti

maurizio50

Lun, 23/01/2017 - 12:11

C'è sempre un'occasione per andare a scrocco e c'è sempre una giustificazione per aver scroccato!!!!!!!!!!!