Sanità, nuovi fondi per ospedali e assunzioni

Nuove regole per il sistema sociosanitario. La Regione intende rivedere i contratti con i privati e, in parte, il sistema delle funzioni non tariffabili. Per l'edilizia sanitaria è in programma un investimento di 51,5 milioni, si punta al riordino della rete delle unità operative ad alta specialità. Arriveranno anche 415 nuove assunzioni a tempo indeterminato: queste le misure in tema di sanità che la giunta della Lombardia ha appena approvato.
Tra le novità principali c'è anche l'assistenza ai minori, figli di stranieri irregolari che saranno iscritti al Servizio sanitario regionale. Inoltre, avranno accesso diretto agli ambulatori delle strutture accreditate (non solo per il tramite del Pronto soccorso). Oltre a queste misure, è prevista, da parte della Asl, l'attivazione (anche a integrazione di attività già in corso o a sperimentazione di nuove), di iniziative mirate all'assistenza ai minori irregolari, anche con la collaborazione delle organizzazioni del volontariato e del non profit. «Le parole chiave sono appropriatezza, qualità e standard» spiega l'assessore alla Sanità Mario Mantovani.
Tra le nuove regole per il 2014 c'è la revisione dei contratti con gli erogatori privati, che prevede anche una moratoria di un anno sui nuovi accreditamenti; cinque funzioni (dal valore complessivo di 63 milioni di euro) fino ad oggi non tariffabili diventeranno a tariffa. Inoltre si intende dare alle Asl la possibilità di differenziare le prestazioni a seconda delle specificità del territorio, in quanto, i «bisogni di Milano sono diversi da quelli di Sondrio» spiega Mantovani.
Sul fronte investimenti, il prossimo anno la Regione metterà a disposizione 160 milioni per la messa a norma dei nuovi ospedali, istituirà bandi per il rinnovo di tecnologie e altri progetti per un totale di 65 milioni, sarà dedicato l'8% in più di risorse rispetto a quest'anno per i farmaci innovativi e altri fondi, circa 30 milioni saranno assegnati a fondazioni di ricerca biomedica e per la ricerca sanitaria. Per quanto riguarda l'edilizia sanitaria i 51,5 milioni di investimento saranno ripartiti su tre progetti di riqualificazione da completare: 27,5 milioni al nuovo ospedale Niguarda, 15 milioni a quello di Brescia e 9 al San Carlo. Con l'obiettivo di «migliorare qualità e sicurezza per i pazienti» la misura sul riordino delle reti di specialità prevede la «riconversione» a maggio di 17 unità operative (emodinamica, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, toracica neurochirurgia) e andrà a toccare sette strutture pubbliche e dieci private accreditate. Infine, saranno assunti 149 dirigenti, prevalentemente medici, e 266 operatori sanitari, soprattutto infermieri, che porteranno a 1.858 le assunzioni autorizzate nel 2013. Mantovani spiega che l'obiettivo è «migliorare qualità e sicurezza per i pazienti concentrando le unità di alta specialità nelle strutture in grado di garantire una casistica adeguata».