Santa Giulia, due "scintille" per il quartiere fantasma

Spark One e Two: i due edifici che sorgeranno a sud. Qui il più grande business district e Arena per i Giochi

Milano Santa Giulia rinasce dalle sue ceneri. A Rogoredo, davanti al complesso Sky, nella grande fossa rimasta inattiva per anni è stato inaugurato ieri il cantiere del progetto Spark One. Il completamento del progetto Santa Giulia porta la firma InTown, la joint venture tra Risanamento e il developer australiano Lendlease, lo stesso del parco Mind per intenderci, per lo sviluppo di nuovi edifici per uffici. Siamo nell'area sud del quartiere, per la precisione nell'area ex Redaelli nel 2020, accanto agli edifici di Sky, sorgerà Spark One, edificio destinato a terziario (200mila metri quadri di uffici), 400 stanze di hotel, 3900 metri quadrati di unità residenziali e tutta una parte destinata al pubblico. Il progetto prevede una piastra commerciale, che si estenderà per 90mila metri quadrati, un parco da 380mila metri quadri attrezzato per attività sportive e all'aperto, e giochi per bambini e la più grande arena di Milano, un palazzetto da 18mila posti. Tra sei mesi verrà accesa la seconda «scintilla», Spark Two.

Il cantiere del primo palazzo è stato inaugurato ieri mattina da Davide Albertini Petroni, direttore generale di Risanamento, amministratore delegato di Milano Santa Giulia e presidente di InTown, e da Andrea Ruckstuhl, head of Italy and continental Europe di Lendlease e ad di InTown. La joint venture prevede lo sviluppo dei lotti sud sulla base di un business plan condiviso, con un investimento di circa 120 milioni di euro per i due edifici, compreso il valore delle aree edificabili, pari a circa 34 milioni. «Con l'inizio dei lavori di Spark One prende il via il completamento della parte Sud del progetto Santa Giulia, che con Spark Two e la sede già realizzata di Sky si pone l'obiettivo di dare vita a un business district all'avanguardia fortemente connesso con la città ed i suoi servizi», ha raccontato Albertini Petroni, spiegando che la collaborazione andrà avanti anche con lo sviluppo dell'area nord. Spark One e Milano Santa Giulia «sono dei progetti in cui la qualità dello spazio urbano sarà fondamentale, soprattutto per i residenti». C'è anche un aspetto sociale: il programma, siglato tra Ministero di Giustizia, Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, Regione Lombardia, Arexpo, Città metropolitana, Fondazione Triulza, prevede il coinvolgimento di una decina di detenuti.

«Milano si è molto sviluppata a nord in questi anni. Ora è il momento del sud» osserva il sindaco Beppe Sala, confermando l'impegno dell'amministrazione per lo sviluppo dell'area. «In questi anni Rogoredo è forse il quartiere che ho visitato di più e per noi è estremamente importante, perché è la porta sud-est della città», ha detto Sala, aggiungendo che «tra non molto, credo, verrà annunciata anche la nuova sede di A2A».

Parallelamente proseguono i lavori nell'area nord, la ex Montedison, dove sorgerà l'Arena Santa Giulia, destinata alle Olimpiadi invernali, che dovrebbe vedere la luce anche se il Cio non dovesse assegnare i Giochi a Milano e Cortina. «Il nostro accordo con le aziende che ci supportano è quello di fare comunque il palazzetto», ha spiegato il sindaco. «In città - ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran - c'è infatti necessità di luoghi sopra i 10mila posti per concerti e spettacoli e c'è una programmazione che garantirebbe sia al Forum sia all'Arena di vivere tutte le sere».