Sasso, la filosofa del clic che «inquadra» l'amore

Un altro giovane talento della fotografia: la seduzione in mostra alle Vetrine Meravigli

Barbara Silbe

Gli spazi di Vetrine Meravigli ospitano la seconda mostra dei giovani talenti milanesi dell'Istituto italiano di fotografia. La serie, promossa da ilGiornale in collaborazione con EyesOpen! Magazine a sostegno della cultura fotografica della città, è dedicata per questo mese a Federica Sasso e al suo lavoro intimo e raffinato. La personale si intitola «Closer», lei stessa così la presenta: «Mi piace pensare al mio lavoro come a una trama di immagini che tiene insieme tante storie affiancate e in qualche modo correlate. Ogni fotografia è una dichiarazione d'amore, sentimento profondo per il soggetto che scelgo di raccontare e che mi fa raccontare. Ma come ogni dichiarazione d'amore non può essere ripetuta. Allora bisogna trovare le parole giuste, il taglio, il tono».

E ancora: «Vedo una forte unità in ciò che faccio: i miei progetti hanno elementi ricorrenti che si traducono sempre in una parziale identità di forma e di visione. Perché in fondo realizzo sempre la stessa foto: un'immagine delicata, apparentemente inoffensiva, che si rivela poi, curiosamente, carica di sentimenti, in qualche modo pronta a esplodere. Ogni progetto che affronto si porta appresso un punto di vista, mentale ed emotivo prima ancora che formale». Federica Sasso cerca di depistare, parla d'amore e dei sentimenti di cui sembrano intrise le storie che racconta. Invece è preponderante la sua ricerca estetica e quel focus sulla seduzione che non abbandona, per fortuna, mai. Sono riprese ravvicinate, che evidenziano la sua stessa partecipazione alla scena. Dà valore alle pose, ai volumi, alle tonalità morbide che avvolgono i soggetti inquadrati. Somiglia più alla filosofia, quello che realizza. Ci fa pensare a quell'eterno gioco di sguardi e allusioni tra chi è dietro e chi davanti dalla fotocamera, e a chi da spettatore osserva il risultato finale.

L'esposizione è aperta sino a fine mese dalle 7 del mattino a mezzanotte (Galleria Meravigli, angolo via Negri a Milano).