Lo sbarco di un catanese a Niuiòrc

Le storie viaggiano alla velocità del pensiero, talvolta si trasformano, altre volte restano identiche a sé stesse per dire cose diverse a orecchie diverse. Così al «Palco Off Autori, attori, storie di Sicilia», rassegna che il progetto «La Memoria del Teatro», diretto artisticamente da Francesca Vitale porta al Teatro Libero fino a maggio. Dopo l'esordio con Mutu di e con Aldo Rapé, domenica e lunedì (ore 21, domenica ore 16 e ore 21, ingresso 21 euro, info 02.83.23.126) tocca a un nuovo spettacolo: l'intenso, one man show dal titolo Niuiòrc Niuiòrc, diario di viaggio di un siciliano a New York scritto e interpretato da Francesco Foti. L'attore catanese si è cucito addosso un curriculum che racconta di un'apertura artistica e mentale non comune ai suoi colleghi: da Shakespeare a Pirandello, dalla prosa d'autore alla fiction, dal cinema al cabaret: «Tutto va affrontato con serietà, anche il personaggio più stupido o superficiale di una gag spiega Foti, che ha partecipato a Colorado e a fiction come Un medico in famiglia . In America è così da sempre, grandi attori si cimentano in tutti i generi». E a proposito d'America, Niuiòrc Niuiòrc è la narrazione di un impatto con un mondo «altro»: «Ho cominciato a pensare a come raccontare il mio incontro con la Grande Mela nel 2010 spiega l'attore poi ho lavorato sul diario scritto nei miei tre o quattro flirt con quella metropoli unica. Nel 2013 ho portato lo show proprio a New York, nel festival di teatro italiano In Scena!, e a febbraio torno. Non voglio essere melenso ma questo spettacolo lo sento come un figlio, da condividere con più persone possibile».La storia costruita tra flashback dai ritmi cinematografici - è quella che, scorrendo aneddoti e inserti musicali (da Elvis Presley al funky, al soul, fino a Giusy Ferreri), narra le varie emozioni generate da New York in un quarantenne siciliano «non perfettamente conoscitore della lingua inglese, il cui primo contatto con la città è stato traumatico. Poi un amico mi ha detto: ti sbloccherai allo Zabar's. Ha ragione John Steinbeck: non sono le persone che fanno i viaggi, sono i viaggi a fare le persone». Dopo questo spettacolo, l'attore catanese porterà in scena Sugnu o non sugnu di Francesca Vitale, racconto di una notte d'insonnia siciliana.