Sbloccati i fondi per la cassa integrazione Accordo tra Pirellone e parti sociali

Sono salvi i sussidi per migliaia di lavoratori dopo che a soli due giorni dalla scadenza di domani Regione Lombardia ha rinnovato l'accordo per la cassa integrazione in deroga con parti sociali e datoriali. «Un'intesa molto importante, ma purtroppo il governo latita», ha spiegato il governatore Roberto Maroni ieri pomeriggio a margine dell'assemblea degli industriali di Monza e Brianza. «È stato un accordo molto importante - ha aggiunto - abbiamo avuto i complimenti del sindacato. Purtroppo il governo sugli ammortizzatori sociali è ancora latitante, ho scritto a Letta del fatto che non sono ancora stati fatti i decreti attuativi che sbloccano i fondi per la cassa integrazione per la seconda parte dell'anno, gli ho chiesto di farlo subito». Per Fulvia Colombini, della segreteria regionale della Cgil, «le aziende e i lavoratori potranno contare fino alla fine dell'anno ancora sugli ammortizzatori in deroga. Da gennaio a oggi li utilizzano in oltre 70mila e senza questo rinnovo avremmo avuto pesanti ripercussioni in termini di licenziamenti». Per l'assessore Valentina Aprea alla buona notizia di 42 milioni di euro da erogare a 1.300 aziende già autorizzate, a fronte delle oltre 10mila domande ricevute, si aggiunge quella cattiva di un governo che ridurrà dal miliardo già promesso a soli 550 milioni di euro le risorse promesse in questi tempi di crisi. «Siamo soli perché il governo centrale è in difficoltà - ha spiegato al Aprea - Ma il grave è che se si ferma la locomotiva Lombardia, si ferma tutto il Paese». Aprea ha spiegato che la Regione attiverà un sistema di anticipazione modulato secondo tre ipotesi: un fondo di garanzia di Finlombarda, l'anticipazione diretta di Finlombarda e l'anticipazione diretta dell'Inps.