Sboccia la primavera all'inizio dell'inverno Ieri 20 gradi da record

Una delle giornate più calde degli ultimi 50 anni con 14° sopra la media stagionale

Elena Gaiardoni

È un malanno, un anno andato male che finisce con una zampata più dannosa che bella: all'improvviso ieri ci siamo svegliati in mezzo a un 27 aprile, viste le temperature. Ma i ragazzi nei parchi erano felici. La verità è che le prime nuvole dovrebbero arrivare con l'Epifania, perché fino alle fine di questo 2016 bisestile, che ne ha combinate di tutti i colori, i colori saranno di primavera. A Malpensa alle ore 14 si sono registrati 20 gradi. La precedente giornata più calda in assoluto si era verificata il 22 dicembre 1991 quando il termometro era arrivato a 18,9 gradi.

«Se fosse accaduto 40 anni fa - ammette Andrea Giuliacci della Epson - saremmo rimasti sconvolti. Ora ci stiamo abituando ad inverni sempre più miti. Non vi è dubbio però che il 27 dicembre 2016 ha superato ogni previsione e che resterà come un giorno storico per la sua calura. Da oggi il termometro inizia a scendere e da domani torneremo a 6 gradi di giorno e a sotto zero la notte». La giornata di ieri ha superato le minime stagionali di ben 14 gradi. Sul lago di Garda qualche turista azzardava una passeggiata in acqua e in Riviera si sono viste sbocciare le mimose.

«Si tratta di una bolla di calore che può risultare pericolosa per le piante». Dalla Coldiretti è scattato un allarme per l'agricoltura. Ingannate da questo tepore molte piante potrebbero riprendere la vita vegetativa, per poi rimanere bruciate dal ritorno del freddo. Sono in tanti quelli che si augurano che il 2017 regali finalmente la soffice e abbondante nevicata che imbianca le cime delle montagne, nevicata che non si vede dal 2014.

La sala operativa della Protezione civile della Regione

Lombardia, la cui attività è coordinata dall'assessorato alla Sicurezza, guidato da Simona Bordonali, ha emesso un avviso di conferma di moderata criticità (codice arancio) per rischio incendi boschivi su Alpi, Prealpi centrali, Prealpi orientali e Oltrepò. Le temperature sopra la media favoriscono anche la vita di virus e batteri, quindi sarà più diffusa l'influenza tra gli uomini e qualche malattia virale anche tra gli animali. Unico dato positivo: si tratta di un caldo asciutto, che impedisce il ritorno delle nebbie, viste in abbondanza nelle settimane che hanno preceduto il Natale.

«Confermo. Il fatto di avere un giorno di primavera a dicembre non è un fato così strano: era già accaduto. Così caldo mai, ma questo non significa che l'inverno non torni e possa anche farci la sorpresa di quella neve che tutti stiamo attendendo». Le prime nuvole potrebbero addensarsi nei primi giorni di gennaio, anche se le previsioni a lungo termine non sono mai attendibili. Intanto fino a ieri un'aria tiepida, alimentata dal fatto che da Nordovest soffiava un vento di Foehn, ha dato un assaggio anticipato di bella stagione, ma anche la prova di quello che potrebbe accadere se davvero nei prossimi anni a causa del surriscaldamento globale la desertificazione ci verrà incontro.