La Scala battezza MiTo e apre l'autunno musicale

Centonove appuntamenti in 60 sedi dal centro alla periferia, da oggi al 21 settembre. Questi i numeri di MiTo, il festival di musica (anzitutto classica, ma anche jazz, pop, rock) condiviso da Milano e Torino, attivo da sette anni e con anima in Francesco Micheli, uomo della finanza e amateur di musica. Si parte questa sera (ore 21), alla Scala. Proprio mentre i complessi scaligeri - in contemporanea, o quasi: dato il fuso orario - aprono il tour in Oriente, al teatro Bunka Kaikan di Tokyo con venti recite già esaurite, tre opere, un balletto, quattro concerti sinfonici, 462 persone impegnate in 37 giorni di permanenza in trasferta. MiTo apre alla Scala in modo inusuale, non fa leva su nessun monumento sinfonico, ma attinge alla musica sacra e da camera. Per tanta spiritualità ha mobilitato l'Akademie für Alte Musik Berlin e la Cappella Amsterdam, diretti da Daniel Reuss. In programma, la Messa in do minore K 427 di Mozart, un Mottetto di Brahms e la sinfonia in re minore di Haydn. Dunque un'apertura con tanta Austria (per nascita o operatività, i tre compositori furono legati all'Austria) proprio in giorni in cui al festival europeo più chic, quello di Salisburgo (Austria), hanno furoreggiato i nostri Italiani. L'Italia ha infiammato un pubblico abituato al meglio con Cecilia Bartoli, in Norma, cantante che alla Scala, in dicembre, venne fischiata dalla solita truppa di esagitati, quindi il direttore Riccardo Chailly con la Nona Sinfonia di Mahler e Beethoven, per inciso, è il super-candidato al podio stabile della Scala, e Riccardo Muti con Nabucco. Così come è piaciuto il Falstaff di fine luglio con ambientazione alla Casa di riposo Verdi di Milano. MiTo debutta con musica sacra di fine Settecento ma comunica con i mezzi più high-tech in circolazione. È ormai pienamente interattivo. Staziona regolarmente sui social network più diffusi, dunque facebook, Twitter, Youtube, Pinterest e Flirck.
In più, alcune playlist del Festival finiranno su Spotfy. Ovviamente è scaricabile l'app di MiTo. E poiché MiTo vuol anche essere un eco-festival, invita al car e bike sharing, punta sulla dematerializzazione dei documenti, offre proprio domani (ore 13, in piazza San Fedele), Bike'n Jazz, un concerto ecologico alimentato dalla forza motrice delle biciclette a disposizione del pubblico, si sale in sella, si pedale e l'energia si traduce in musica. Non si pedala agli altri quattro appuntamenti del giorno, quello delle ore 17, al Piccolo Teatro Studio Expo con il duo violino-pianoforte Luciani e Motterle, quindi quello serale, delle ore 18, al Teatro Litta con un tutto Rachmaninov e Alessandro Tardino al pianoforte. Seguono il concerto con Salvatore Accardo e la sua orchestra all'Auditorium Cariplo (ore 21). Al Teatro dell'Arte della Triennale (ore 22) gli Oblivion rileggono Otello in chiave parodistica.