La Scala canta in tedesco: arriva Bmw

La casa automobilistica tra i soci: a dicembre era già entrata Kuehne+Nagel

Sabrina CottoneMusicisti per natura e appassionati d'opera per storia che si perde nella notte della lirica. Sono i tedeschi. Così l'ingresso della Bmw come socio fondatore sostenitore della Scala sembra un matrimonio d'amore e interesse, che mette insieme auto di lusso internazionale e note tra le più prestigiose al mondo. La notizia che arriva dall'ultimo consiglio d'amministrazione del Teatro è proprio questa: la Scala può contare sul contributo stabile e determinante della società automobilista tedesca. Secondo lo statuto per diventare fondatori e sostenitori è richiesto il versamento di 600 mila euro in un periodo non inferiore ai 5 anni. L'annuncio ufficiale sarà dato il 24 febbraio prossimo durante un Salone ma le curve sono ormai superate e la Bmw è stabilmente parcheggiata nel foyer.È un momento di novità importanti per il Piermarini. Nel dicembre scorso erano già arrivati, nell'album dei soci di peso, Dolce e Gabbana, punto di riferimento della moda italiana nel mondo, e la Kuehne+Nagel. «Ho portato 10,8 milioni di euro l'anno scorso alla Scala. Sarà così anche quest'anno» dice trionfante il sovrintendente, Alexander Pereira. Basta già il suono del nome per lasciar immaginare che Kuehne+Nagel, società di trasporto e logistica, è tedesca esattamente come la Bmw. E insomma il peso tedesco sui libretti di sala della Scala, e non solo su quelli, è decisamente aumentato. C'è da aspettarsi un aumento dei turisti tedeschi affetti da melomania o anche solo da interesse agli spartiti e ai velluti rossi della Scala. Un segnale che sembra quasi in controtendenza con le relazioni non sempre facilissime tra Italia e Germania. Ma si sa quanto sia aperto e cosmopolita il mondo dell'opera.La seduta del consiglio d'amministrazione è stata presieduta da Enrico Micheli, perché era assente il presidente della Fondazione, il sindaco Giuliano Pisapia, che si trova in Iran. E naturalmente non c'era il vicepresidente Bruno Ermolli, che si è dimesso, chiudendo di fatto un'epoca nelle vicende della Scala. Al momento però, almeno durante il consiglio d'amministrazione, non si è parlato della nomina del nuovo vice presidente. I nomi che sono circolati sono parecchi, ma non è ancora chiaro se il successore di Ermolli sarà eletto nella prossima seduta del cda, in calendario a metà marzo. Il sindaco Pisapia è in scadenza e c'è chi vorrebbe rinviare tutto a dopo il voto.