La Scala in piazza Duomo, conto alla rovescia

Domenica sera Chailly dirigerà la Filarmonica: "Musiche di Cajkovskij, Rota e Respighi"

Concerto per Milano della Filarmonica della Scala. Musica, maestro: tutti in piazza ad ascoltare l'orchestra diretta da Riccardo Chailly, con il virtuoso del violino Niklaj Znaider, musiche di Cajkovskij, Rota e Respighi. Il palcoscenico si accenderà di luci e suoni in centro, domenica sera dalle ore 21.30.

Un appuntamento gratuito che brilla anche per la sua simbolicità. Visto il luogo, ancora piazza Duomo ovvero il cuore della città; per la tradizione: è il quinto anno della manifestazione; per il periodo, perché l'orchestra, di fatto, aprirà l'estate dei grandi concerti milanesi; e, prima ancora di tutto, per la musica, una grande formazione - sempre più nel mondo - stavolta alle prese con pagine alte della storia della musica d'arte del Novecento.

Se ne è parlato ieri pomeriggio al Piermarini, dove l'assessore alla Cultura di Milano Filippo del Corno, il direttore artistico della Filarmonica Ernesto Schiavi e il direttore d'orchestra Riccardo Chailly hanno spiegato i termini dell'operazione culturale. Che ha un impatto diretto sul capoluogo. E non solo.

«C'è un aspetto legato alla reputazione. Perché è un appuntamento che per importanza ci avvicina ancora di più alle metropoli europee. Inoltre i turisti, conoscendo per fama il concerto, lo mettono in agenda». Schiavi sottolinea l'importanza del concerto, parte del progetto «Open air» dell'orchestra, come «importante evento per l'educazione e la diffusione della musica». Il tutto ai massimi livelli, perché sul palcoscenico ci sarà appunto Znaider, considerato uno dei migliori violinisti del momento (nel '97 primo premio alla Queen Elisabeth, la più importate competizione musicale al mondo): sarà alle prese col Concerto di Cajkovskij, uno dei brani più amati. La seconda parte del programma un omaggio alla musica italiana. «Rota lo riconosciamo appena ci accostiamo ai film di Fellini e Lucchino Visconti - spiega Chailly che dirigerà le colonne rotiane Otto e mezzo e Amarcord -. Lo chiamo il maestro del semitono perché le sue melodie nascono cromaticamente». E ancora i Pini di Roma di Respighi, pezzo con inizio sfolgorante e parte centrale meditativa, adatto alle grandi platee». Per l'evento, che si potrà vedere anche da cinque maxi-schermi, verrà trasmesso in diretta su Rai5 e Radio3.