Alla Scala tre Prime speciali per poveri, bimbi e carcerati

Elena Gaiardoni Era una fanciulla, Santa Giovanna D'Arco, piccola e povera. I bambini, tutti gli studenti universitari e i poveri del Refettorio ambrosiano saranno le persone più coinvolte in questa prima della Scala, che verrà commentata da donne come Patti Smith, Monica Guerritore, Carla Fracci. «Giovanna d'Arco torna in città» è il titolo dell'esercito - è il caso di dire - composto da oltre cinquanta iniziative che l'amministrazione schiera in tutta Milano da oggi al 13 dicembre, esercito nel quale si spera che i milanesi si «arruolino» per amore della cultura e perché no, di una Santa, emblema di coraggio, femminilità e purezza. «Una prima dedicata all'eroina francese è quanto mai attuale visti i drammatici fatti di Parigi» sottolinea l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, «una prima doverosa nei confronti di Giuseppe Verdi, che condensò in questa suo capolavoro giovanile i temi che riprenderà nelle sue opere più celebri» sottolinea il sovrintendente Alexander Pereira. Sconfitti gli scioperi, dopo l'accordo trovato sull'occupazione, il palcoscenico del 7 dicembre, «un palcoscenico già allestito» ha rassicurato Paolo Besana, responsabile dell'ufficio stampa della Scala, sarà visibile grazie ai maxischermo in diretta in diciannove punti milanesi. Tra questi le novità riguardano il Refettorio ambrosiano, dove gli abituali utenti della mensa dei poveri potranno seguire l'opera in diretta; il Muba, il museo dei bambini alla Rotonda della Besana dove saranno organizzati laboratori per i piccoli su Giuseppe Verdi durante la proiezione, i carceri di San Vittore e Bollate (qui l'ingresso è riservato), il teatro Dal Verme, l'ottagono di Galleria Vittorio Emanuele, il nuovo museo Mudec, la Triennale e l'auditorium Gaber nella sede del consiglio regionale.«Siamo orgogliosi di aver contribuito alla programmazione di questi eventi. Abbiamo curato la serata al Refettorio ambrosiano, cui saranno presenti novanta persone. Per quanto riguarda il nostro spazio in Foro Bonaparte siamo felici di vedere come si stia lentamente trasformando in un polo di incontri culturali» dichiara Andrea Prandi, direttore delle relazioni esterne di Edison. Si terranno proprio lì, in Foro Bonaparte 31, gli incontri del 6 dicembre «Patti Smith VS Giovanna D'Arco», quando la celebre cantante svelerà la sua passione per l'opera lirica dialogando con la musicologa Gaia Varon e don Luigi Garbini. Seguirà il 9 dicembre «Giovanna D'Arco e noi»: Roberta Scorrese incontra Silvia Ballestra, Carla Fracci e Monica Guerritore. Tratto parzialmente dal dramma di Friedrich Schiller «La pulzella d'Orleans», l'opera verdiana apre a molte riflessioni di bruciante attualità: il mito del guerriero, l'incontro tra l'energia femminile e maschile in questa figura battagliera di così amara cronaca, il rapporto tra la vis guerriera e la santità. Oltre a questi ad altri argomenti introduce la «Giovanna D'Arco» di Verdi che verrà raccontata domani alle 15 dal sovrintendente Alexander Pereira ai detenuti di San Vittore. Il direttore d'orchestra Riccardo Chailly ha voluto coinvolgere gli studenti di tutte le università milanesi in teatro domenica 29 (ore14) prima di farli spettatori dell'antegenerale. Domani il direttore farà lo stesso con i membri della fondazione Milano per la Scala, che potranno assistere alla prova e poi partecipare a un rinfresco con il cast. La figura dell'eroina avrà anche una sua iconografia a Wow Spazio Fumetto dove, oltre alla proiezione della prima, si svolgerà anche una mostra «Giovanna d'Arco. Una supereroina alla guerra dei Cent'anni: dalle figurine Liebig al Fumetto» dal 28 novembre al 24 gennaio. «Le nostre troupe sono tutte schierate. Faremo la diretta su Rai 5» dice Pietro Grignani, responsabile del centro Rai. E sarà in diretta anche al cinema in Italia, in Spagna, in Germania, in Francia dove sarà proiettata in oltre un centinaio di sale, e quattro a Parigi.