Scali Fs da recuperare: il Comune si gioca la faccia

È uno degli obiettivi fissati per quest'anno. Parchi e nuovi quartieri nelle aree dismesse

Il sindaco l'ha indicato come uno degli obiettivi per il 2017. E la dimostrazione di una collaborazione proficua tra maggioranza e opposizione. Parlare di riqualificazione degli scali ferroviari significa tratteggiare la più grande trasformazione urbanistica della città dal Dopoguerra a oggi. Una partita persa dalla giunta Pisapia, su cui ora Beppe Sala si gioca la faccia. Il 14 novembre - un anno dopo l'accordo di programma sottoscritto tra giunta Pisapia, Regione Lombardia e Ferrovie ma non ratificato - Palazzo Marino ha approvato le nuove linee di indirizzo per la trasformazione delle sette aree ferroviarie dismesse ovvero Porta Romana, Porta Genova, San Cristoforo, Lambrate, Rogoredo, Greco-Breda, Farini. Una superficie complessiva di un milione 300mila metri quadrati distribuiti in varie zone della città, di cui 190.000 mq da mantenere strumentali all'esercizio ferroviario.

Obiettivo del documento licenziato dal parlamentino con 38 voti favorevoli, 4 astenuti e nessuno contrario creare un mega parco continuo lungo la cintura ferroviaria dismessa. Non solo, l'aula si è espressa sulla creazione di due maxi parchi: all'ex Scalo Farini, luogo che sarà dedicato al tempo libero e alle famiglie, e allo scalo di San Cristoforo. Farini, con i suoi 620mila metri quadrati, è il più grande degli ex scali e dovrebbe diventare il Central Park milanese declinato come un Parco della Musica come proposto dal direttore della Civica scuola di Musica Andrea Melis o come un Parco dei bambini nell'idea di Stefano Boeri. Tra le linee di indirizzo anche la creazione di una pista ciclopedonale sul sedime della linea dismessa a Chiaravalle.

Altro capitolo del documento la realizzazione della cosiddetta «Circle line», ovvero lo sviluppo della mobilità su ferro, che sfrutti i binari degli scali dismessi, sul modello londinese. Due i tracciati allo studio: San Cristoforo, Lambrate, Certosa, Rho e San Cristoforo, Lambrate, Villa Pizzone, Porta Garibaldi. La proposta di Trenord punta a mettere in connessione i sistemi di trasporto pubblico più usati - treni, metropolitane, autobus - includendo nel percorso anche i sette scali.

Non solo parchi e trasporti, però: la riqualificazione delle aree dimesse porterà alla nascita di nuovi quartieri. Qui la partita si gioca sull'edilizia privata e pubblica. Il documento di indirizzo prevede diverse tipologie di edilizia convenzionata anche con affitto a riscatto e dell'housing sociale, garantendo una distribuzione equa di mix sociale e dando priorità a situazioni di fragilità.

Nei prossimi mesi il Comune sarà chiamato a sedersi a un tavolo e discutere delle proposte con Ferrovie dello Stato e Regione. Il consiglio ha espresso la volontà di garantire tempi rapidi per raggiungere l'accordo entro l'estate.

MBr