Scali Fs in vendita, il giallo dell'annuncio web

La giunta cerca l'accordo con l'opposizione, ma sul sito del Ministero sembra già scritto

Grandi affari a Milano. Sullo scalo Farini si legge che «l'intervento di recupero prevede un'estensione territoriale di 400mila metri quadrati, con una capacità edificatoria di 358mila». Nel dettaglio, «edificazione di destinazioni d'uso residenziale, libera ed in social housing (52.000 m²), commerciale, direzionale e turistico-ricettiva, rappresenta la più grande opportunità di sviluppo immobiliare della città di Milano». Altro clic, altri affare. Questa volta si sposta l'attenzione dei potenziali compratori internazionali verso Porta Romana. La vendita dei vecchi scali ferroviari è già pubblicizzata da Ferrovie dello Stato sul sito www.investinitalyrealestate.com. Si tratta del portale sulle offerte di investimento di proprietà pubbliche po partecipate realizzato in base al decreto «Sblocca Italia» dall'Ice su input della presidenza del Consiglio, del Mef, del ministero dello Sviluppo economico. Una amara scoperta per il Movimento 5 Stelle che ieri lo ha denunciato in consiglio comunale. Val la pena ricordare che da settimane i consiglieri di maggioranza e opposizione stanno compiendo sopralluoghi nei 7 ex scali per definire le correzioni a quell'accordo affossato dall'aula durante la giunta Pisapia e vedere se ci sono i margini per riportarlo in consiglio. Il capogruppo Gianluca Corrado ha domandato come sia «possibile che ci siano rendering con torri e indicazioni sulla superficie edificabile che dovremmo definire noi. Questa è una offesa all'aula, se con il presidente del Consiglio si è già deciso come vendere gli scali, almeno si abbia la decenza di fare risparmiare ai milanesi i 120 euro del gettone di presenza dei consiglieri comunali per le sedute di commissione e i sopralluoghi in queste settimane». Il presidente Pd della Commissione mobilità Carlo Monguzzi ha assicurato che lui e il collega della Commissione urbanistica non ne sapevano nulla e «nessun esponente della giunta era informato. Fs sta facendo un'operazione di marketing che fa riferimento ad un accordo che non esiste, è ingiustificabile. Continueremo il lavoro nella definizione dell'accordo con l'opposizione come è nei patti». L'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran assicura che scriverà «formalmente a Fs perchè precisi che quei numeri non sono mai stati approvati e quindi non esistono». Il giallo rimane.