Schieramenti in parità Per battere la sinistra si punta sulla sicurezza

Centrodestra a caccia del candidato sindaco, non del temi clou per la campagna 2016. É chiaro che a Milano i partiti (anche strappandosi voti tra loro, con qualche distinguo sulle misure da mettere in campo) punteranno tutto sulla sicurezza. Argomento su cui la sinistra scricchiola e - non stupisce - da qualche mese prova a recuperare, copiando le vecchie battaglie degli avversari. Il sindaco Giuliano Pisapia e il Pd di recente hanno fatto dietrofront sulla presenza dei soldati in città: a un mese dall'ingresso a Palazzo Marino nel 2011 li avevano congedati («non vogliamo una città militarizzata»), ora invece chiedono al governo Renzi di trattenere una quota dell'esercito arrivata per i 6 mesi di Expo. Anche sulla concessione di aree pubbliche per le moschee, dopo gli attacchi terroristici a Parigi hanno tirato il freno a mano. La sicurezza è in questo momento - più che mai - il problema più sentito dai cittadini, un fronte su cui la giunta Pisapia ha mostrato debolezza. Non stupisce, come ha rimarcato ieri il coordinatore cittadino di Forza Italia Fabio Altitonante, che i sondaggi consegnati due giorni fa a Berlusconi rivelino una «assoluta parità tra centrodestra e centrosinistra, nonostante sia lo schieramento uscente e parta teoricamente in vantaggio, nessuno lo avrebbe mai detto». Dunque, avanti con la richiesta di controlli a tappeto nelle case occupate abusivamente, di leggi certe sulla legittima difesa. Precisando che sulla sicurezza «ci differenziamo in alcuni punti dalla Lega. Fi ad esempio non è contraria tout court alle moschee, diciamo sì al diritto di culto, ma solo se le associazioni islamiche rispettano alcuni doveri. Il bando del Comune si è fermato perchè le comunità non garantiscono sicurezza e trasparenza».Sgombero dei campi rom e degli alloggi abusivi saranno il mantra della Lega nei prossimi mesi. Ieri il consigliere lumbard Igor Iezzi ha scritto su Facebook: «Sono sempre più convinto che una sola persona possa liberare Milano». I sondaggi indicano il leader del Carroccio Matteo Salvini il nome con più chance per conquistare Palazzo Marino. Chissà. Intanto oggi alle 9.30 alla Sormani partecipa alla presentazione della lista «Noi con Salvini». Poi salterà al Palazzo delle Stelline al convegno «Ripartiamo dalle periferie», promosso dal Polo dei Milanesi. Al tavolo, moderato dal giornalista Paolo Del Debbio (corteggiato a lungo dal centrodestra) ci saranno Maurizio Lupi (Ncd), Laura Ravetto (Fi), Ignazio La Russa (Fdi), Emanuele Fiano (Pd). «Sarà una proficua occasione per chiarirci le idee e scegliere il candidato migliore per Milano» anticipano i centristi Manfredi Palmeri e Carmine Abagnale. Lavorano a «un gruppo civico per Milano. Ci confronteremo con chi ci sta, anche con i partiti». Nel 2011 la lista «Palmeri sindaco» prese il 6%. E anche lui e Abagnale ribadiscono che «la questione sicurezza sarà prioritaria, bisogna ripensare al ruolo deii vigili e alle periferie».ChiCa