Scioperi, risse e feriti Il prefetto blocca la guerra dei tassisti

Ancora scioperi e cortei, ancora liti e risse con due tassisti in ospedale. Poi l'intervento del prefetto che ha minacciato denunce e ha ridato alla città un paio di giorni di tregua. Almeno sino all'incontro di domani con il ministro Lupi. Poi si vedrà, perché per l'11 giugno è già in programma una nuova astensione. La vicenda «Uber», l'applicazione che consente di chiamare gli autonoleggiatori come fossero auto bianche, sta facendo salire la tensione in città. Sabato doveva esserci un dibattito con l'ad della «app», saltato per l'incursione di qualche centinaio di tassisti. Ne è seguito un sciopero a oltranza, durante il quale si sono verificati scontri e tafferugli tra i concorrenti, tre nella sola notte tra domenica e lunedì con due tassisti investiti da autonoleggiatori e finiti in codice verde all'ospedale. Ieri qualche centinaio di tassisti, partiti in corteo d'auto dalla centrale, hanno assediato Palazzo Marino. Poi tutti in Prefettura dove Francesco Tronca aveva convocato i sindacati di categoria per spiegare che se i loro iscritti non tornavano al lavoro sarebbero scattate denunce penali. Di contro ha promesso più controlli, anche della questura, per contrastare l'abusivismo del «Noleggio con conducente». Tregua dunque ma solo fino a domani quando il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi incontrerà i tassisti per cercare una soluzione.