Scola inaugura San Sepolcro «Ma c'è qualcosa di più prezioso»

Sabrina CottoneUn restauro importante ha rianimato la chiesa inferiore di San Sepolcro, come dimostra la folla di persone pronta dietro il portale, desiderosa di visitare questo «frammento di Terra Santa nel cuore di Milano» nel suo giorno di nuova presentazione alla città. Eppure c'è «un restauro più prezioso», quello «del nostro modo di pensare e di sentire», dice all'inaugurazione il cardinale Angelo Scola (nella foto), per «prenderci cura» degli altri, in «una società aperta e solidale» verso i deboli. Tutto nell'«amicizia civica» che l'arcivescovo continua a invocare tra cristiani, ebrei e musulmani per «prenderci cura insieme dell'umanità ferita, lo ripeto: ebrei, cristiani, musulmani, donne ed uomini di tutte le religioni e di buona volontà». Parla di attenzione ai deboli, agli esclusi: «Ogni notte per strada a Milano ci sono cinquemila persone che dormono per strada. Un numero che fa impressione».Scola ricorda Leonardo che definì questo luogo «vero mezzo di Milano», fulcro urbanistico della perfetta città moderna, da lui (...)