Scola come Martini: la croce in città per un messaggio di fede e speranza

Uscendo dal Duomo, ventre di «Mariae Nascenti» di cui si celebra la festività, oggi il cardinale Angelo Scola porterà la Croce di San Carlo Borromeo con la reliquia del Sacro chiodo in quattro punti cardine della città, per fermarsi alle 21 in piazza Duomo, dove si tiene la sacra rappresentazione «Venite a vedere questo spettacolo».
La prima «stazione» è la clinica Mangiagalli, simbolo della sofferenza, la seconda la Triennale, emblema della bellezza (ore 15), la terza piazza Gae Aulenti, dove ci sofferma a riflettere sul tema del lavoro (ore 16), l'ultima è la parrocchia di San Giuseppe dei morenti. «Siamo «spettacolo» della fede per i nostri fratelli. Insieme davanti alla Croce ci lasceremo raggiungere dalla sguardo di Cristo in tutta la nostra persona» commenta il cardinale Angelo Scola. Per lodare la bellezza della Croce, morte che si fa resurrezione, la chiesa milanese chiama il mondo dell'arte e della cultura. Riflessioni di Philippe Daverio, Pamela Villoresi che legge Manzoni e Testori, Gemma Capra Calabresi, per narrare come la fede aiuti a superare il lutto dei nostri cari, brani del Vangelo del Luca, testimonianze degli scrittori Luca Doninelli e del giornalista tv Massimo Bernardini sono alcuni dei «quadri» dello spettacolo in piazza Duomo.
Se oggi la Chiesa ritorna esperienza culturale, non dimentica nel contempo il carisma della carità: il 12 maggio verrà aperto un centro d'accoglienza della Caritas per cento profughi siriani in un'ala dismessa di casa Nazareth delle suore della Riparazione.