Scola nomina Faccendini come abate di S. Ambrogio

Nuove nomine in Diocesi. Nell'attesa delle decisioni del Papa su Milano, l'arcivescovo Angelo Scola, dopo aver sostituito don Samuele Marelli, direttore della Fom, la Fondazione oratori milanesi, con don Stefano Guidi, ha scelto monsignor Carlo Faccendini, suo vicario episcopale per la città, come abate della basilica di Sant'Ambrogio. Faccendini, nato a Robecco sul Naviglio nel 1952, prete dal 1976, prende il posto di monsignor Erminio de Scalzi, abate da vent'anni. «L'importanza della Basilica è nota. Essa si radica nella sua grande tradizione storica legata a Sant'Ambrogio, ai Santi Gervaso e Protaso, a luogo di presenza di clero secolare e monacale e possiede un peso rilevante nei mondi della cultura, dell'arte, della convivenza civile» il commento del cardinale.

Il cardinale Scola ha anche nominato tre monsignori, che diventano canonici maggiori onorari di Sant'Ambrogio: don Davide Milani, nato nel 1968, della parrocchia san Giorgio di Valgreghentino (Lc), prete dal 2001, responsabile dell'Ufficio comunicazione della Diocesi, portavoce dell'arcivescovo e presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo; don Luciano Capra, nato nel 1964, originario di Galbiate, in provincia di Lecco, suo segretario; don Roberto Davanzo, già direttore della Caritas, poi diventato parroco di Santo Stefano di Sesto San Giovanni (Mi), presidente dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero.

SC