Come sconfiggere movida selvaggia? I mimi con i vigili

Il bastone e la carota per sconfiggere la movida selvaggia. Dopo attente valutazioni e conscio del fallimento delle passate misure per contrastare la baraonda notturna (lo scorso marzo un’anziana residente di via Vetere è morta di crepacuore dopo mesi di proteste), il Comune passa all’azione. Ma con una strategia, se non proprio originale, certamente sui generis. Saranno aumentati controlli e pattugliamenti nelle zone più critiche - Ticinese e Colonne di San Lorenzo - ma saranno adottate anche «strategie di dialogo» con il popolo della notte. Quello, per intenderci, abituato a festeggiare il weekend al ritmo dei bonghi, fiumi di alcolici preferibilmente abusivi o pret a porter, più altri additivi utili a far salire il clima degli happening notturni. Proprio ieri è stato presentato a Palazzo Marino il piano messo a punto dagli assessori Marco Granelli (Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale, Volontariato e Protezione civile) e Franco D'Alfonso (Commercio, Attività produttive, Turismo). Al summit ha preso parte anche Vincenzo Cristiano, Presidente di Ala Milano Onlus, agenzia specializzata nella prevenzione. E proprio sulla prevenzione si focalizzano gli aspetti più curiosi del piano di governance che, documentano gli assessori, si fonda sulle riuscite esperienze di altre città del mondo: prima tra tutte Stoccolma. Già, proprio la capitale della Svezia è stata protagonista di un progetto pilota (Stockolm Alcohol and Drug Problems) cominciato nel 1995 e adottato in via definitiva nel 2005 che si basa sulla sensibilizzazione degli utenti contro gli abusi e il rispetto delle regole. Questo programma - sottolineano i nostri assessori - ha prodotto risultati molto significativi in termini di riduzione di somministrazione di alcol ai minori (dal 45 al 32%) e rifiuto di somministrazione verso persone già in stato di ebbrezza (dal 5 al 55% dopo sette anni di interventi di sensibilizzazione).
Il programma milanese prevede dunque una serie di «unità mobili» gestite da onlus convenzionate per la sensibilizzazione dei giovani e finanche... spettacoli di mimi per scoraggiare l’abuso di alcol e il consumo di droghe. Le suddette unità saranno presenti nelle aree più critiche fino a ottobre tutte le sere di giovedì, venerdì e sabato, e provvederanno alla distribuzione di materiale informativo e preventivo, inclusi gli etilometri monouso. La strategia del bastone e la carota prevede, almeno sulla carta, anche un rafforzamento dell’azione di controllo della polizia locale: ovvero, nell'area Colonne di San Lorenzo e Porta Ticinese, viene disposta una pattuglia con 5 agenti dedicati al controllo della sosta, 11 agenti e un ufficiale dedicati al controllo specifico dell'area Colonne, più tre agenti per il controllo delle attività commerciali. Vedremo, ma la domanda è: riuscirà il modello Stoccolma a fare breccia nell’indisciplinato popolo dei bonghi? Impresa ardua anche perchè se è vero che nel nordeuropa i giovani amano alzare (tanto) il gomito è altrettanto vero che da quelle parti, in genere, le regole civili si è abituati a rispettarle dalla culla alla tomba.
Commenti

paolodb

Gio, 21/06/2012 - 09:52

Posso condividere che ragionare solo in termini di multe sia limitativo. Ma "aprire un dialogo" con cervelli bruciati da alcool e droga, convinti che disturbare sia un diritto intoccabile, mi pare un tentativo destinato al fallimento. Il problema a Milano sono i locali sotto casa, unitamente alla maleducazione ed al menefreghsimo che sembrano diventate caratteristica principale degli italiani in qualsiasi loro comportamento.