Sconti bassi e pochi affari: il «black friday» non decolla

Molti si aspettavano di vedere le code davanti ai negozi come a New York, ma Milano non è la Grande Mela, e il Black Friday di ieri non ha funzionato come previsto. Il Cosiddetto «venerdì nero», il venerdì «pazzo» in cui trovare tutto a prezzi scontatissimi si è tradotto in un tranquillo venerdì di shopping. Da via Torino a Corso Buenos Aires, da Corso Vercelli a Vittorio Emanuele, il venerdì degli sconti (che negli Usa arriva dopo la festa del Ringraziamento) non ha riempito i negozi, che lo annunciavano solo con un maxi adesivo in vetrina. «Il problema? È che gli sconti non sono così alti e non tutto è in sconto», commentano alcune ragazze a caccia di saldi davanti a una vetrina che annuncia il 30% su alcuni capi. E in effetti. La maggior parte dei negozi fa il 20%, qualcuno osa il 50 ma solo su «capi selezionati». E per trovare tutto al 30% bisogna entrare in negozi come Mango o Yamamay. Nessuno arriva al 70, 80% degli store americani. Morale? L'iniziativa, nata tra l'altro spontaneamente, con una sorta di passaparola, sulla scia delle grandi catene low cost, non ha avuto il successo sperato. È stato mezzo flop, insomma. Con multe in Buenos Aires per ribassi non consentiti a meno di 40 giorni dal via ufficiale dei saldi (5 gennaio). Unica eccezione, forse, via Torino: «L'iniziativa è partita senza troppi entusiasmi ma è stata positiva», commenta Giampaolo Mignone, presidente associazione via Torino, e proprietario del negozio MM. Le code non si sono viste, «ma sicuramente c'è stato molto più interesse legato agli sconti. Ottobre, in concomitanza con la fine dell'Expo, è stato un ottimo mese per tutti, ci sono state più vendite, più turisti, poi si è bloccato tutto, ma novembre è sempre stato così». Strade affollate (i negozi un po' meno) in via Torino e anche in corso Vittorio Emanuele, ma in compenso Corso Vercelli era quasi deserta, e in corso Buenos Aires c'era calma piatta. «La gente è quella che è, l'iniziativa non ha portato più clienti nei negozi» commenta Gabriel Meghnagi, presidente dell'associazione Asco Baires. Il Black Friday «può funzionare solo con la tecnologia con dei prezzi già fissi e dove si risparmia davvero, ma i negozi di Milano non hanno fatto il Black Friday. Nell'abbigliamento non funziona, perché si propongono gli articoli che sono andati meno nella stagione. E perché alla clientela non interessa comprare a caso». Intanto, in attesa che i grandi negozi di elettronica facciano il «ciber monday», lunedì di sconti legati all'elettronica (come negli Usa), la gente ha comprato su Internet. Da Ebay ad Amazon, lì si che gli sconti erano «pazzi» ieri. Intanto Federazione Moda Italia, come anticipa il vicepresidente Maurizio Di Rienzo, sta pesando «a prepararla in grande per il prossimo anno».x