Scontri alla Statale e all'ex Cuem: rinviati a giudizio 7 studenti A processo il 16 settembre

C'è anche un ombrello tra le armi contestate a 7 studenti tra i 24 e i 34 anni che ieri sono stati rinviati a giudizio per gli scontri avvenuti il 6 maggio 2013 (il processo comincerà il 16 settembre , ndr) all'Università Statale, in occasione dell'occupazione della ex libreria Cuem in via Festa del Perdono.
Graziano Mazzarelli, Enrico Palmieri, Daniele Toffolon, Pierloreto Fallanca, Achille Amlesu, Francesco Parisio e Clara Sistilii sono tutti accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale perché, si legge nel capo d'imputazione formulato dal pubblico ministero Piero Basilone, «in concorso fra loro e con altre persone in corso di identificazione (circa trenta), usavano violenza e minaccia contro lo schieramento delle forze dell'ordine, pubblici ufficiali, al fine di opporsi all'esercizio delle loro funzioni, consistenti nell'attuazione di un servizio finalizzato al ripristino dell'ordine pubblico predisposto dalle autorità di pubblica sicurezza a seguito dell'occupazione abusiva dei locali della libreria Ex Cuem».
A vario titolo rispondono, inoltre, di violazione della legge sulle armi (un sampietrino, un sasso e un ombrello puntato «al volto degli agenti» da Amlesu), lesioni aggravate (perché Parisio avrebbe scagliato «un sanpietrino (...)colpendo un ispettore capo della Digos», che ha riportato contusioni altorace, danneggiamento (per illancio da parte di Mazzarelli «verosimilmente di un sasso» che ha colpito una telecamera della polizia scientifica e per lo sradicamento da parte di Toffolon di una «bacheca lungo un corridoio dell'ateneo»), travisamento (perché «per guadagnarsi l'impunità» Mazzarelli e Palmieri avrebbero fatto di una «parrucca» e di un «foulard sul volto e cappuccio»), oltraggio a pubblico ufficiale (per Palmieri avrebbe sputato verso le forze dell'ordine).

Commenti

angelomaria

Mar, 27/01/2015 - 18:28

CHE PAGHINO!