Alla scoperta del gelso della carta a villa Litta

Il gelso della carta. Pianta più rara di Milano, più simbolica in un momento di passaggio per il mondo cartaceo, attaccato dall'epidemia virale del dominante web. Si trova nel giardino di villa Litta. Ha il sapore della vita la tre giorni iniziata ieri e dedicata agli «angeli verdi», che culmina con l'odierna «Giornata nazionale dell'albero», dedicata ai cambiamenti climatici. Dalle 10.30 alle 16 i milanesi saranno guidati da esperti agronomi e dalle guardie ecologiche volontarie alla scoperta degli spazi arborei della Guastalla e di villa Litta. «I nostri giardini sono tesorieri di storie di grande umanità» dice l'assessore al Verde Chiara Bisconti, basti pensare che il parco della Guastalla sorge dove ha sede un collegio per fanciulle che risale al 1500 e ospita un raro «albero dei sigari». Una passeggiata per conoscere carpini, aceri, tigli, platani, noci sarà un tour tra la natura, che in questi giorni è un fondamentale ristoro di pace. Su questa millenaria fonte di conoscenza e di benessere che sono i tronchi con cappello che ci danno l'ombra e l'ossigeno sono stati coinvolti anche i bambini. Il circolo Legambiente Retambiente spiega loro l'importanza della coltivazione delle piante da frutto e sono stati sistemati gli orti delle scuole Itsos «Albe Steiner» e della primaria di via Clericetti. L'istituto scolastico Confalonieri insieme al circolo Zanna Bianca pianterà quattro nuove piante. In Lombardia Legambiente piantuma oltre tremila alberi grazie al contributo di centinaia di volontari. Dopo che per un anno il discorso «alberi» è stato una spina luttuosa nel polmone verde della città, visto che ne sono stati abbattuti più di 500, ora il terrorismo verde fa un passo indietro per far posto a una piantumazione che mira alla realizzazione di viali alberati, ma soprattutto alla creazione di oltre 150 mila metri quadri di boschi. Tra poche settimane avrà luogo a Parigi la Cop21, il vertice delle Nazioni Unite durante il quale i governi si confronteranno per giungere ad un accordo per il futuro del pianeta. Gli alberi sono nostri alleati nella sfida al riscaldamento globale, visto che immagazzinano circa 360 miliardi di tonnellate di carbonio e, perché no, anche alla guerra, visto che sono sempre stati additati come emblemi di vita, basti pensare all'albero genealogico.