Le sculture con il Lego di Sawaya conquistano 130mila visitatori

Chiusa con successo la mostra "The Art of the Brick" alla Fabbrica del Vapore. Tredici gli appuntamenti con l'arte che hanno animato l'evento

Oltre 130mila visitatori in tre mesi alla Fabbrica del Vapore: è il bilancio della mostra The Art of The Brick dell'artista statunitense Nathan Sawaya che ha conquistato e appassionato il pubblico con le sue sculture costruite con più di un milione di mattoncini Lego.

Non solo famiglie, ma giovani, bambini e adulti amanti dell’arte. Un’esibizione che ha saputo sbalordire portando in scena i più famosi capolavori dell’arte come la Gioconda, l’Urlo di Munch, creazioni 2D e 3D inaspettate e un ricco palinsesto di attività ed eventi collaterali organizzato dalla produzione della mostra coerentemente con la mission della Fabbrica del Vapore da sempre orientata verso forme di interdisciplinarietà capaci di coinvolgere i giovani. E sono stati 13 gli appuntamenti che hanno spaziato dall’architettura al design, alla moda, al visual design, alla danza, alle arti figurative in collaborazione con alcune realtà eccellenza della città di Milano come l’Accademia delle belle arti di Brera, Aiep Ariella Vidach, Scuola Civica di Teatro Paolo Grassi, l’Istituto Europeo del Design.

“Assieme all’organizzazione espositiva il nostro compito è stato anche quello di convogliare la grande energia creativa di Sawaya verso tante attività di grande interesse per i giovani, le scuole e le accademie - sottolinea Fabio Gioia, curatore dell’evento -. La mostra ha offerto quindi un’importante vetrina a molti progetti e lavori risultanti da queste collaborazioni. Siamo particolarmente soddisfatti anche del ‘contagio artistico' che si è creato, tanto da richiamare visitatori giovani e meno giovani a visitare la mostra in Fabbrica del Vapore anche nelle nostre notti bianche”.

Soddisfatta anche Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano: “Siamo molto contenti del successo ottenuto dalla mostra, sia per l'alto livello della sua proposta artistica, sia per la sua capacità di integrarsi e valorizzare il contesto in cui si inseriva. La Fabbrica del Vapore conferma la sua vocazione di spazio di contaminazione tra creatività e saperi diversi, luogo di attrattività per grandi e piccini, come ha dimostrato la grande affluenza di pubblico, soprattutto durante giornate speciali come la festa dei diritti dei bambini e dei ragazzi del 20 novembre”.