Le sculture urbane di Ramous in mostra a Milano Malpensa

Fino al 30 giugno si possono ammirare sei opere di uno dei più importanti maestri del Novecento nell'area espositiva La Porta di Milano del Terminal 1. Tra i lavori, il bronzo storico la "Grande donna seduta" del 1955

Le sculture di Carlo Ramous che Sea presenta nell’area espositiva La Porta di Milano nello scalo intercontinentale di Milano Malpensa, dove fino al 30 giugno è allestita la mostra Shaping the space, sono una nuova importante tappa del rapporto privilegiato instaurato dalla società che gestisce gli scali milanesi con l’arte e la cultura.

Tutto ebbe inizio sette anni fa con la costruzione de La Soglia Magica, opera che è diventata La Porta di Milano, luogo d’eccellenza dove ospitare eventi che salutano i passeggeri in arrivo e in partenza dal Terminal 1. Di qui sono passati grandi maestri quali Fausto Melotti, Marino Marini, Gio Ponti, Giuseppe Pellizza da Volpedo e autori appartenenti al panorama artistico contemporaneo: Helidon Xhixha, Carlo Bernardini, Alessandro Busci e altri. Con Carlo Ramous (1926-2003), scultore milanese che in città ha lasciato importanti testimonianze, si sottolinea il legame dell’aeroporto con la metropoli e con le sue atmosfere.

Dopo la grande retrospettiva allestita alla Triennale di Milano nell'estate scorsa, Ramous torna così protagonista in questa esposizione curata da Chiara Gatti, organizzata in collaborazione con Studio Patscheider, che raccoglie sei grandi sculture, modelli in scala per interventi monumentali destinati all'arredo urbano, accanto a un bronzo storico, la Grande donna seduta, del 1955, testimonianza della sua iniziale ricerca figurativa.

Carlo Ramous, autore di opere entrate nell'immaginario collettivo per la loro presenza nell'orizzonte della città, ha indagato per anni, nel corso della sua produzione matura, i rapporti ideali fra la scultura e l'ambiente. Ha studiato forme aperte, in grado di assorbire i ritmi del vissuto metropolitano, disegnato linee dinamiche, giochi calcolati di vuoti e di pieni, elementi metallici capaci di dialogare con l'architettura e con i luoghi che li ospitavano.
Fra i suoi lavori più conosciuti Gesto per la libertà (1972) in piazza Conciliazione a Milano e Timpano (1972), collocata nel parco della Triennale. Altri progetti hanno raggiunto spazi pubblici e musei di tutto il mondo. Da Roma a New York, da Venezia a Chiba City in Giappone. Invitato alla Biennale di Venezia (1958, 1962 e 1972), nel 1974 ha allestito opere monumentali in Piazzetta Reale, accanto al Duomo di Milano. Di alcune di queste la mostra presenta i bozzetti, come Frantumazione del 1979 o Lo Schermo distratto del 1981, oltre alle fotografie d'epoca scattate alle sue opere da maestri dell'obiettivo come Enrico Cattaneo nelle diverse occasioni istituzionali.

Nel corso della mostra sarà presentata una mappa con i luoghi che ospitano le sculture del maestro in città e poi il catalogo Idesia editoria dedicato all'evento.
L’esposizione fa parte del programma di Novecento Italiano, il palinsesto di un anno, promosso dal Comune di Milano, per raccontare, ricordare e riflettere sulla grande avventura culturale del secolo scorso.

Carlo Ramous, Shaping The Space
Aeroporto di Milano Malpensa, Porta di Milano (Terminal 1)
fino al 30 giugno 2018
Orari: dalle 8.00 alle 22.00
Ingresso libero
Informazioni: tel. 02 232323

Commenti

fifaus

Mer, 28/02/2018 - 10:46

sarà..., ma ogni volta che passo da piazza Conciliazione ho forti dubbi...